Dopo aver fatto il cammino il sindaco porta in giunta il protocollo per promuovere la “Via dei Frati”

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Approvato dalla giunta comunale di Caltanissetta il protocollo d’intesa per la promozione del cammino “La via dei frati”, percorso che nei giorni scorsi ha effettuato il sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino e di cui è ideatore e promotore Santo Mazzarisi.

“Ho voluto fare “il cammino”, per due motivazioni precise. Prima di prendere una decisione preferisco fare l’esperienza in prima persona e poi trasformare il tutto in atto amministrativo, la seconda è che avevo voglia di entrare in un’altra dimensione uscendo per una settimana dal tritacarne”, ha commentato il primo cittadino in un post su facebook in cui ha condiviso l’atto di giunta e alcune foto del cammino. “Grazie a Santo Mazzarisi che ha inventato e strutturato il cammino”.

La Via dei frati percorre luoghi della Sicilia interna da Caltanissetta fino ad arrivare a Cefalù; è un cammino spirituale che unisce l’aspetto paesaggistico a quello meditativo con la promozione del territorio e la valorizzazione della sua storia e cultura. Itinerari rurali, luoghi d’interesse artistico e culturale ma anche beni immateriali che si custodiscono e condividono nelle comunità che vengono attraversate.

E’ di Santo Mazzarisi “l’idea di un Cammino in Sicilia, con l’intento di riscoprire e far conoscere le bellezze dell’entroterra siciliano”. Fonte di ispirazione sono stati i Frati, che per secoli hanno solcato a piedi o sul dorso di muli le montagne e le campagne siciliane, lasciando tracce della loro presenza nella memoria delle persone, che ancora li ricordano quando venivano a chiedere la “cerca”, ovvero la questua da portare nei loro conventi di origine.

Studiando i percorsi sulla carta sono emerse antiche vie di pellegrinaggio che dai centri abitati giungevano a luoghi di fede siti in campagne solitarie come Castel Belici, o su alte vette di Montagna come i Santuari mariani di Gibilmanna edell’Alto, oppure presso altri centri abitati come Blufi e Gangi. Tali vie sembrano completarsi l’un l’altra in un unico percorso che può essere oggi camminato con spirito di devozione ma anche con l’amore per la natura e per il bello che la mano umana è riuscita a compiere in armonia con la natura stessa.

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