Donazione organi, Marianopoli seconda in Sicilia per dichiarazioni di volontà. Geraci Siculo al primo posto in Italia

E’ Geraci Siculo in provincia di Palermo, il più generoso tra i comuni italiani per quanto riguarda la donazione di organi. Lo dice l’ultima edizione dell’Indice del Dono, il rapporto realizzato dal Centro nazionale trapianti che mette in fila i numeri delle dichiarazioni di volontà alla donazione di organi e tessuti registrate nel 2021 all’atto dell’emissione della carta d’identità. Al secondo posto in Sicilia c’è la piccola Marianopoli in provincia di Caltanissetta con un indice del dono di 86 su 100: nel comune nisseno l’anno scorso non è stata registrata nessuna opposizione, ma il tasso di astensione è più alto (33,9%): questi numeri hanno permesso alla cittadina di piazzarsi al sesto posto nella classifica nazionale dei piccoli comuni con meno di 5mila abitanti. Come provincia invece Caltanissetta si piazza al 104° posto.

L’Indice, diffuso in occasione della 25sima Giornata nazionale della donazione degli organi che si celebra domenica prossima, è espresso in centesimi ed è elaborato tenendo conto di alcuni indicatori come la percentuale dei consensi, quella delle astensioni e il numero dei documenti emessi. Dietro il primato di Geraci (91,84/100) – dice il rapporto – c’è la vicenda della piccola Marta Minutella, geracese di 11 anni scomparsa nel marzo 2021. I genitori della bambina, vittima di una leucemia fulminante, avevano subito chiesto la possibilità di donare gli organi della figlia, ma il prelievo non è stato possibile a causa della patologia che ne aveva causato la morte. Nonostante ciò, i signori Minutella hanno voluto comunque firmare simbolicamente il consenso al prelievo. La testimonianza di questa famiglia ha colpito profondamente i concittadini: mentre nel 2020 a Geraci l’opposizione alla donazione sfiorava il 58%, dopo la morte di Marta i contrari sono crollati al 4,6% e l’astensione al 10,7%. Il piccolo paese delle Madonie è riuscito così a risalire in 12 mesi di quasi 6mila posizioni nella classifica nazionale e a conquistarne la vetta. Al secondo posto della classifica regionale c’è invece Marianopoli (CL), con un indice del dono di 85,93/100: nel comune nisseno l’anno scorso non è stata registrata nessuna opposizione, ma il tasso di astensione è più alto (33,9%): questi numeri hanno permesso alla cittadina di piazzarsi al sesto posto nella classifica nazionale dei piccoli comuni (meno di 5mila abitanti). Terzo posto regionale per Ustica (PA), mentre è da segnalare l’ottavo posto nazionale di Corleone (PA) tra i comuni medio-piccoli (5-30mila abitanti). Tra le province, Enna è la migliore tra le siciliane, 83° su 107 a livello nazionale, seguono Messina (85°), Ragusa (89°), Palermo (94°), Trapani (95°), Siracusa (96°), Agrigento (97°), Catania (102°) e Caltanissetta (104°). Complessivamente la Sicilia è risultata 19° tra le regioni italiane, con un indice del dono di 51,8/100 (consensi alla donazione 58,7%, astenuti 44,7%), sotto la media nazionale che nel 2021 si è attestata a quota 59,23/100 (consensi 68,9%, astenuti 44,3%) ma con risultati in crescita rispetto allo scorso anno.

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