Dodici milioni per riqualificare l’area industriale. Il Presidente Irsap, Cicero: “Cantiere aperto con cui diamo la svolta”

1324

foto 3120 milioni di euro per interventi infrastrutturali nelle aree industriali della sicilia, di cui 12 milioni nelle aree industriali di Caltanissetta. Lavori che andranno a gara d’appalto a ottobre, quindi immediatamente cantierabili. Gli interventi, tra gli altri sulla viabilità, la videosorveglianza, l’allaccio del gas metano, sono stati presentati in conferenza stampa dal presidente dell’Irsap, Alfonso Cicero, presso la sede operativa regionale dell’area industriale di contrada Calderaro. “Grazie alla sinergia con l’assessore alle attività produttive, Linda Vancheri, si realizzeranno due progetti da 12 milioni di euro finanziati a valere sul Po-Fesr che mettono in moto una nuova area industriale”, ha detto Cicero nella conferenza stampa che ha preceduto un incontro con le associazioni di categoria.

“A ottobre sarà celebrata tramite l’Urega, la gara d’appalto che farà dell’area industriale di Calderaro un cantiere aperto che vale 12 milioni di euro”.

“Questa novità – ha spiegato il presidente dell’Irsap – proterà anche un rilancio del tessuto economico e produttivo in questo territorio. Non solo per le aziende esistenti e quelle insediate che si avvarranno di nuove e più funzionali infrastrutture, ma per attrarre investimenti esterni”.

Cicero ha ricordato il lavoro svolto negli anni in “un’Asi in cui abbiamo tentato di ripristinare e recuperare i servizi essenziali. Occorreva qualche anno e ci siamo riusciti”.

“Adesso diamo la svolta. I lavori riguardano intanto l’assetto viario” ha spiegato il presidente Cicero con i progetti alla mano, affiancato dall’ingegnere Salvatore Giammusso, responsabile ufficio tecnico ma anche dell’ ufficio periferico di Caltanissetta, e poi videosorveglianza, banda larga, lluminazione.foto 1
Progetti per un assetto viario nuovo, di impatto funzionale. “Immaginate cosa significhi rattoppare le strade in un sito come quello dell’Asi che nasce in un’area a rischio di dissesto idrogeologico. Quindi con questi lavori mettiamo in sicurezza e creiamo nuove arterie. Poi anche l’illuminazione sarà riqualificata con impianti nuovi, così come l’impianto idrico che viene reso funzionale evitando che le aziende abbiano poca acqua e soprattutto che si perda acqua cosa che diventa un danno pubblico”.

Capitolo Banda Larga.

“Abbiamo fatto in questi anni una lotta per supplire alla totale mancanza di internet. Lo abbiamo fatto con un protocollo con Telecom. Ma adesso non parliamo solo di ADSL, ma porteremo la banda larga”
Toponomastica: le vie della legalità (e degli imprenditori illustri)

200 mila euro dedicati al giardino della memoria e della legalità con installazioni di opere che richiamino alla memoria i simboli di legalità e anti-mafia, così come degli imprenditori che hanno fatto la storia del territorio. La nuova toponomastica invece, prevede l’intitolazione delle vie e delle strade delle aree industriali di Calderaro, San Cataldo Scalo e Grottadacqua alle vittime dlela mafia e agli imprenditori illustri.
Il centro direzionale e l’area Calderaro 
E’ previsto il rifacimento di tutti i canali elettrici . Il dissesto idrogeologico dell’area è infatti la prima causa delle interruzioni della corrente elettrica nell’area industriale nissena. I vertici Irsap e dell’Asi hanno effettuato sopralluoghi congiunti con Enel, verificando che i canali che portano i cavi elettrici, subiscono i sommovimenti del terreno, a volte causando le interruzioni poiché si danneggiano.

“Un investimento per l’area industriale nissena, essendo vicina al contesto urbano, è un investimento anche per la città – ha spiegato il presidente Cicero – agiamo a favore di una ripresa di una vita sociale e una riqualificazione urbana. Pensiamo ad esempio agli svincoli stradali di importanti arterie di collegamento che passano dall’area industriale, che con la riqualificazione prevista dai lavori, diventano un biglietto da visita”.

Video Sorveglianza.

Pronto per la gara d’appalto il progetto per la video sorveglianza, che prevede le più moderne tecniche. Controllo degli accessi alle aree industriali, rispondendo a una sempre maggiore richiesta di sicurezza delle imprese. “Questo si realizza con fondi Irsap. Mentre il progetto aree industriali pulite funziona a tal punto che tante imprese chiedono di adottare aiuole che poi rientreranno nel protocollo con l’Esa. Peraltro come da protocollo scritto, in tutti i lavori si useranno le ceramiche tipiche siciliane, così come avverrà nei giardini della Memoria”.

“Non si tratta solo di cambiare colore all’Asi: dal grigio al colore, ma di rivitalizzare le imprese nissene del mercato della ceramica”.
Capitolo Grottadacqua

“L’Area di Grottadacqua rappresenta il futuro”, ha spiegato Cicero che prevede l’insediamento di 120 aziende. Oggi sono 10. “Il problema è che mi sono trovato una situazione amministrativa compromessa con l’assegnazione già avvenuta a un’azienda, un cementificio che impegnava tutta l’area. “C’è voluto un lavoro oltre un anno e mezzo per revocare quell’assegnazione. Così come ho revocato il parco fotovoltaico che qualcuno aveva previsto. Io ritengo che 200 ettari di area industriale, in prossimità dell’autostrada, non può limitarsi a ospitare un parco fotovoltaico, un business di rilievo ma non per il territorio e per l’occupazione. Potrebbero esserci mille dipendenti e invece c’è ne sarebbero stati 50. Adesso l’area industriale è libera”.

Il management Irsap ha incontrato i vertici dell’Anas insieme alle aziende insediate a Grottadacqua, per stabilire quali opere di compensazione ANAS lascerà a quel territorio nell’ambito dei lavori del raddoppio della Ss640. “Anas lascerà così alcuni servizi che valgono alcuni milioni di euro in ternini di infrastrutture, a valere sulle opere di compensazione”.

Commenta su Facebook