Documento unitario dei sindaci del nisseno per la strategia delle aree interne

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Si sono riuniti ieri a Serradifalco i Sindaci del Libero Consorzio di Caltanissetta per affrontare la delicata tematica dello sviluppo strategico delle aree interne. “Oggi si chiama lotta allo spopolamento e forse anche ultima spiaggia per evitare la desertificazione umana e sociale dei nostri territori”, scrivono i primi cittadini in una nota.
La Commissione Europea, con riferimento alla Politica di Coesione 2014-2020 e agli obiettivi della nuova programmazione 2021-2027 sostiene un approccio locale di pianificazione strategica e integrata per rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale dell’unione.
I primi cittadini sottolineano la necessità di avviare iniziative dirette a contrastare in modo efficace l’attuale situazione di marginalità con lo scopo di favorire il benessere delle nostre comunità.
La Strategia Nazionale per le Aree Interne, così come pensato dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica, si propone come obbiettivo: sviluppo e ripresa demografica; aumento del benessere della popolazione locale; aumento della domanda locale di lavoro e dell’occupazione; aumento del grado di utilizzo del capitale territoriale; riduzione dei costi sociali della de-antropizzazione; rafforzamento dei fattori di sviluppo locale.
Un progetto ambizioso in cui i Sindaci del Nisseno vogliono inserirsi a pieno titolo attraverso un’azione programmatica concreta che parte dalla sottoscrizione di un “documento d’intenti” siglato, appunto nella giornata di ieri. Al progetto, di reale sviluppo delle “Terre del nisseno”, possono contribuire tutti a qualsiasi livello. Oggi più che mai è necessario pensare a prospettive di ambio raggi che possano intercettare i reali percorsi virtuosi da intraprendere.
Con grande sensibilità, ancora una volta, i Sindaci del Libero Consorzio, unanimemente hanno deciso di muoversi in questo senso. Se il detto antico “l’unione fa la forza” risulta ancora applicabile alla società moderna è anche grazie ai primi cittadini che scevri da ogni logica di appartenenza lavorano costantemente ed insieme con l’unico obbiettivo di ridare speranza ad un territorio che registra costantemente la necessità di una inversione di tendenza socio-economica che altrimenti ci porterebbe al fallimento politico e sociale di un intero territorio.
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