Divergenze PD. Neo coordinatore Cigna: “da superare”. Per Dolce, “non è stato rispettato lo statuto”

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Pd centro storico CignaIvo Cigna, geologo, ambientalista già presidente provinciale di Legambiente e segretario del circolo “Centro storico” del PD, è il coordinatore del comitato cittadino chiamato a traghettare il Partito Democratico al congresso cittadino che si dovrebbe tenere entro il 2014.

A decidere questa fase interlocutoria, con la costituzione di un comitato cittadino versus il congresso, è stata l’assemblea provinciale del PD del 13 ottobre. Ed è proprio questa ad essere contestata dal circolo “Faletra” e dai consiglieri di riferimento, che hanno abbandonato i lavori prima della votazione. “Ma non è una contestazione a Ivo Cigna”, spiega Francesco Dolce, consigliere comunale ed esponente del “Faletra”.

Dal canto suo il neo-coordinatore cittadino, o meglio del “comitato cittadino”, Ivo Cigna, parla di “Impegno gravoso e complicato, per dinamiche cittadine che cercherò di superare e minimizzare”. “L’impegno – spiega Cigna – è far pesare di più il PD nelle scelte cittadine, quando si parla di rifiuti e altre politiche di sviluppo locale. Un partito che conta su cinque consiglieri, ma ce ne sono due eletti nella lista imparentata con il PD”.

Per Cigna, “la direzione giusta è quella di riempire di contenuti il partito, un Partito Democratico che ha potenzialità importanti”.

Un compito che “affascina e preoccupa allo stesso tempo”, spiega il prof. Cigna che puntualizza: “l’elezione di ieri sera, di cui ringrazio i segretari di circolo e i consiglieri, è temporanea, fino al congresso, verosimilmente entro fine anno”.

E sulle frizioni in seno al neo costituito comitato? Per Cigna sono “diverse valutazioni, soprattutto di una sezione e dei suoi dirigenti non tanto sul nominativo, ma sul deliberato dell’assemblea del 13 ottobre. L’obiettivo, rispettando le diverse posizioni, è ricompattare il partito su linee generali, ci deve essere percorso condiviso”.

Circolo PD Faletra A spiegare l’altro punto di vista, in seno al PD nisseno è il consigliere comunale Francesco Dolce, del circolo “Faletra”, che insieme ad Annalisa Petitto è uscito prima della votazione.

“La contestazione risale all’origine della costituzione del comitato, all’assemblea provinciale del 13 ottobre, che riteniamo non fosse valida, perchè non è stato verificato il numero legale, né la presenza dei componenti”.

“La contestazione – spiega il consigliere Dolce – va nel merito, dunque, ma ha un origine politica, si ripercorre lo schema già utilizzato per l’elezione del capogruppo, uno schema che non tiene conto di una parte importante del partito”. Il riferimento è alla nomina del capogruppo in consiglio comunale, Angelo Scalia, giunta al termine di una votazione che i consiglieri del circolo Faletra contestarono nel metodo, parlando di “tentativo di isolamento”.

“Da più di un anno diciamo che il partito necessita di una fase nuova, con la costituzione di un coordinamento cittadino, seguendo le regole statutarie, non rispettate. Si deve convocare l’assemblea per il regolamento cittadino e andare a congresso. Non è un problema sul nome di Ivo Cigna che ha un profilo che nessuno mette in discussione”.

A questo punto la domanda è d’obbligo. Cosa faranno i consiglieri e i dirigenti riottosi?

“Siamo presenti nel comitato cittadino in qualità di consiglieri, sarà compito del Circolo Faletra decidere come muoversi nelle prossime settimane”, conclude Francesco Dolce.

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