#diventeràbellissima, Nello Musumeci e uno spazio politico nuovo. Movimento civico, con i moderati, alternativo al PD

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“Salti nel buio non se ne fanno la Politica non butta sale nelle ferite non parla alla pancia della gente dev’essere proposta oltre che protesta. Prima di predicare il bene nella società deve farlo nei propri gruppi e movimenti e deve essere testimonianza ed esempio”. Lo ha detto il leader di #diventeràbellissima, Nello Musumeci a Caltanissetta per il primo incontro ufficiale del nuovo movimento civico che “si pone come soggetto moderato alternativo al Partito Democratico”, ha detto il parlamentare regionale.

Il preside Vitellaro (Storia Patria) illustra il presepe
Il preside Vitellaro (Storia Patria) illustra il presepe

All’Istituto Testasecca Musumeci, insieme alla portavoce Giusy Savarino, ha incontrato oltre un centinaio si sostenitori e simpatizzanti.

#diventeràbellissima, hashtag che dà il nome al movimento, è la frase pronunciata da Paolo Borsellino (“Un giorno questa terra sarà bellissima ma perché lo diventi dobbiamo crederci e impegnarci ogni giorno”) e ripresa come auspicio nell’excipit del libro “Buttanissima Sicilia” di Pietrangelo Buttafuoco, lancia adesso la campagna di tesseramento. Un modo per aprire un nuovo spazio politico nei moderati che sicuramente trova l’adesione di numerosi esponenti di destra e centro destra, ma che intende rompere gli schemi, aprendo al civismo da una nuova prospettiva, fino ad oggi mai sondata in questi termini in Sicilia (lo è stata, ma solo con i movimenti marcatamente autonomistici).

Musumeci spiega che è possibile il doppio tesseramento, al movimento e a un altro partito, non ci sono più barriere ideologiche,12348050_899707620106644_8513415327403005534_n ma l’unico distingo “è il certificato penale”. Un messaggio chiaro a Gianfranco Miccichè ed a Forza Italia, che il leader di #diventeràbellissima neanche nomina, ma avverte: “se diventiamo incompatibili con le decisioni assunte”, e se i partiti proseguiranno in questa direzione, si deciderà se accettare o meno il doppio tesseramento.

“Oggi – ha detto Musumeci – è facile parlare alla disperazione della gente ma non è compito della politica, ma dei cialtroni. La politica deve essere messaggera di speranza, dev’essere affidabilità e deve essere anche rassicurante e dimostrare di arrivare prima di ogni altra istituzione dello Stato, anche prima della magistratura. Tutti siamo grati ai magistrati per quello che fanno e sentiamo un debito morale, ma la politica arriva prima della magistratura anche quando deve isolare le mele marce, non deve aspettare che lo faccia il Procuratore. Le regole dell’etica pubblica sono cose diverse dalle regole del codice penale”.

12316592_899707636773309_8153386466980209520_nTra i presenti tanti politici ed ex amministratori come Giovanna Candura, Filippo Misuraca, Sergio Iacona, Fabiano Lomonaco, Ilario Falzone, per citarne alcuni. Attivisti come Gianfranco Fuschi, ma anche una rappresentanza del gruppo “Moderati per Caltanissetta” con l’ex assessore comunale Luigi Zagarrio. Presenti anche due consiglieri comunali, oggi al gruppo misto, Rino Bellavia e Valeria Alaimo, aministratori di diversi comuni, tra i quali il sindaco di Deila, Gianfilippo Bancheri. La consigliera Alaimo ha scambiato alcune battute con Musumeci prima dell’inizio dell’incontro.
“I giovani e la politica, un discorso che sembra di 30 anni fa”, ha esordito Musumeci. “Ma ci sono ancora giovani che credono nella politica, perché non ci sono alternative alla Politica. Altrimenti lo spazio lo prendono i poteri occulti, economici, le lobbies che non fanno mai il giusto, ma pensano solo al profitto. La politica è la sintesi dell’equilibrio di una società attenta, capace di non lasciare indietro nessuno. La politica deve essere armonia”.
“Uniamoci agli altri movimenti, aggreghiamoci. Però dobbiamo capire dove dobbiamo andare. Abbiamo aperto le porte del movimento a tutti. L’unico limite è il codice penale. Tutti potremmo avere vicende giudiziarie ma nessuno può pensare di svolgere attività politica. Ecco perché noi non abbiamo IMG_9398apprezzato alcune scelte compiute di recente e non apprezzeremo quelle che dovrebbero avverarsi nel futuro. Politica trasparente chiara e al di sopra di ogni sospetto”. E’ l’affondo a Miccichè: “O la politica diventa lo specchio della società o la classe politica diventa la guida della società. Io ritengo che debba essere la guida e quindi dev’essere onesta e fare da esempio. Ecco perché eravamo circa cento all’inizio e adesso la gente consulta il sito e si iscrive e siamo migliaia e abbiamo bisogno di darci un’organizzazione senza scimmiottare i partiti. Niente caporali e IMG_2239generali ma strutture orizzontali con un Coordinamento regionale e un provinciale”.

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