Distrugge un pub in centro storico e si ferisce. Poi aggredisce i carabinieri. Afgano arrestato.

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Afgano feritoLa scorsa notte i Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Caltanissetta, hanno tratto in arresto un giovane afghano responsabile di danneggiamento, violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Alle due di notte, la pattuglia si e’ diretta in via Colasberna, per una segnalazione del titolare di un noto pub che aveva chiesto l’intervento dei militari, in quanto un uomo, in preda a un raptus, stava letteralmente distruggendo gli arredi del locale.

Giunti sul posto, appena fuori dal locale, i carabinieri si sono imbattuti in Alizada Abdul Chafot, afghano di 26 anni, intento ad aggredire fisicamente e verbalmente gli avventori presenti sul posto.

L’uomo era completamente coperto di sangue, per le ferite al capo ed agli arti superiori che si era procurato distruggendo una vetrata, dei tavolini ed alcune sedie dell’esercizio commerciale.

A quel punto i Carabinieri hanno tentato di avvicinare il soggetto e di riportarlo alla calma, ma lo stesso, alla vista dei militari in divisa, si è scagliato contro sferrando calci e pugni.

Nonostante l’evidente difficolta’, l’alterazione psicofisica in cui il ragazzo versava ed il sangue che continuava a fuoriuscirgli dagli arti e dal capo, i due carabinieri, colpiti rispettivamente alla spalla ed al braccio, dopo essere riusciti ad immobilizzarlo, hanno contattato gli operatori del “118” che lo hanno sedato e sottoposto alle prime cure. Trasportato presso il pronto soccorso del “Sant’Elia” con l’ambulanza del “118”, scortato dalla pattuglia dei carabinieri, l’uomo ha ricevuto le cure mediche per le ferite che si era cagionato.

Al termine di una scrupolosa visita medica effettuata dal personale del pronto soccorso, i militari della radiomobile hanno accompagnato l’arrestato presso il Carabinieri radiomobile caltanissettaComando della compagnia Carabinieri di Caltanissetta, in viale Regina Margherita, dove e’ stato identificato e poi condotto presso la casa circondariale del capoluogo.

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