Disservizi alle Poste italiane. La Cisl ai sindaci del nisseno. “a rischio un servizio pubblico”

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Da diversi mesi la Ust Cisl (Agrigento, Caltanissetta, Enna), rappresentata dal segretario generale Emanuele Gallo e la SLP Cisl, Giuseppe D'Antoni Cisl Postedal segretario Giuseppe D’Antoni, hanno segnalato e denunciato alla stampa e agli organi competenti, la scarsa qualità dei servizi erogati da Poste Italiane nel territorio della provincia di Caltanissetta.

Emanuele-Gallo-piccola-CISL“Le problematiche sono tali e tante che non siamo più in presenza di singoli disservizi, ma di una complessiva difficoltà a garantire un servizio pubblico essenziale, come il recapito della corrispondenza postale e il servizio agli sportelli verso gli utenti. Il problema delle Poste non si può affrontare più solo in sede sindacale, trattandosi di un servizio pubblico dell’intero territorio, è necessario chiamare in causa le istituzioni”, dicono Gallo e D’Antoni.

Il decadimento dei servizi per il settore postale, consiste nella mancata ricezione della corrispondenza con regolarità. Si assiste alla sistematica soppressione di turni nel settore trasporti, di turni pomeridiani e notturni delle cosiddette “lavorazioni interne”. Disservizi che rendono drammatica la situazione e fanno presagire azioni peggiori che impoverirebbero ulteriormente la forza lavoro e con essa la qualità dei servizi, senza la quale perderemmo inesorabilmente fette di mercato importanti”.

Gravi e inaccettabili sono le carenze di postazioni nella sportelleria.

“Poste Italiane, non garantisce un numero adeguato di postazioni per erogare un servizio sufficiente. Questo genera esasperazione nella clientela e stress nei dipendenti degli sportelli, che divengono incolpevoli bersagli di reazioni veementi e talvolta riprovevoli da parte di clienti inferociti per le lunghe code a cui sono costretti”.

“La mobilità del personale da nord verso sud – prosegue la nota – come da accordi sindacali, doveva alleviare questi disagi, ma purtroppo ad oggi gli accordi sono disattesi, tradendo le legittime aspettative dei tanti che aspirano a raggiungere le proprie sedi di residenza e mortificando le altrettanto legittime prerogative dell’utenza”.

“Non dimentichiamo infine la realtà del Call Center di Caltanissetta, da sempre considerato fiore all’occhiello di Poste Italiane, ma che negli ultimi periodi sta subendo una diminuzione del personale applicato, che non appare giustificata”.

“Troppi elementi negativi che mettono in agitazione i lavoratori. E’ per questo, che informiamo le istituzioni al fine di sensibilizzarle al problema. I Sindaci possono essere parte attiva nel pretendere un servizio pubblico efficiente per i propri concittadini”.

La Slp Cisl può offrire “tutte le delucidazioni e le informazioni ai rappresentanti delle istituzioni locali, al fine di intraprendere insieme un percorso per un servizio postale ‘pubblico’ adeguato alle esigenze della comunità”, conclude la nota della Ust Cisl e del sindacato SLP dei lavoratori delle Poste.

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