Dislessia. Diritti e normativa per minori e famiglie

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In data 24/03/2015 si è tenuto, presso la Scuola “Rosso di San Secondo”, un incontro organizzato dalla sezione provinciale dell’Associazione Italiana Dislessia di Caltanissetta per approfondire le tematiche relative alla dislessia e nel contempo per informare i genitori dei minori, interessati di tale disturbo dell’apprendimento, su i loro diritti come sanciti dalla legge nonché su gli strumenti di natura amministrativa e giudiziaria a tutela dei medesimi.
Su invito del presidente della sez. Aid, Dott. Alfredo Fiaccabrino, hanno partecipato alla riunione gli Avvocati Gianluca Firrone, del foro di Caltanissetta, e Stefania Cilia, del foro di Catania, i quali sono intervenuti illustrando la normativa vigente e la giurisprudenza correlata in tema di tutela dei diritti dei soggetti con DSA.
Nello specifico i legali hanno evidenziato che i Disturbi Specifici dell’Apprendimento, sono tutelati dalla Legge 8 ottobre 2010 n.170 “Nuove norme in materia di disturbi specifici dell’apprendimento in ambito scolastico” che persegue la finalità di garantire il diritto all’istruzione favorendo il successo scolastico degli alunni con DSA.
Comportamenti illegittimi, violazioni e/o provvedimenti lesivi dei diritti dei minori da parte degli istituti scolastici possono essere impugnati avanti l’autorità giudiziaria amministrativa.
La dislessia, inoltre, nei casi di disturbo severo o in correlazione con altri disturbi più o meno specifici, in presenza quindi del requisito sanitario, verificato dalla Commissione medica INPS e reddituale, consente di ottenere anche una prestazione assistenziale quale “l’indennità di frequenza” ai sensi della legge n.289/1990. Avverso il rigetto della domanda è ammesso ricorso per l’accertamento tecnico preventivo avanti il Tribunale del Lavoro. Inoltre gli avvocati hanno spiegato quali sono le modalità più efficaci per l’ottenimento di tale sussidio.
In merito è intervenuto il dott. Marco Leonardi, tecnico in psicologia, già consigliere tecnico del direttivo nazionale dell’associazione, che ha illustrato quali sono le procedure diagnostiche più opportune finalizzate all’ottenimento di tale sussidio. Inoltre lo stesso ha descritto ai genitori il modello riportato nell’accordo stato regioni del 24/07/2012 in merito alle “indicazione per la diagnosi e certificazioni in merito ai DSA” , descrivendone i punti di forza e l’importanza anche per la scuola per la stesura del Piano Didattico Personalizzato.
E’ stato inoltre sottolineato che in caso di eccessivi tempi per il rilascio della relazione diagnostica da parte dell’ASP, secondo la Circolare ministeriale n° 8 del 6 marzo del 2013, la diagnosi delle strutture private è valida nelle more dell’ottenimento di quella pubblica. Ciò  consente di accorciare notevolmente i tempi riferiti al riconoscimento del disturbo che coinvolge l’alunno, permettendo alla scuola di accelerare i tempi per la redazione del Piano didattico personalizzato, prevenendo soprattutto inutili e dannose ricadute sulla carriera scolastica dell’alunno.
All’incontro è intervenuta anche la docente referente per i DSA della Scuola “Rosso di San Secondo”, prof.ssa Loredana Pardo, la quale ha evidenziato come la scuola ha il dovere di applicare le linee guida in tema di DSA e di fornire agli studenti e alle loro famiglie adeguati strumenti compensativi e misure dispensative di cui necessitano. Le scuole si devono impegnare a preparare gli insegnanti e sensibilizzare i genitori nei confronti delle problematiche legate ai DSA, incrementando la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari durante il percorso di istruzione e formazione.
La riunione si è conclusa con intervento del presidente Fiaccabrino che ha ribadito ai numerosi genitori presenti come tra gli scopi e le finalità dell’associazione vi è sicuramente quello di veicolare la giusta diffusione d’informazioni e notizie tali da permettere ai propri soci di interfacciarsi con le Istituzioni nella maniera più fattiva per tutelare al meglio i propri cari.
Proprio per questo, lo stesso ha anticipato che Aid di Caltanissetta ha già in cantiere una serie di ulteriori incontri e momenti di approfondimento a tema sulle problematiche afferenti i DSA.

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