Dislessia, al via nuovo screening Aid onlus. Oltre il 6% di casi sospetti nella popolazione scolastica

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conferenza AID - DSA - FiaccabrinoSi è tenuto nell’aula magna dell’Itis Mottura di Caltanissetta, l’incontro dell’associazione italiana dislessia, AID onlus, con i dirigenti scolastici, gli insegnanti, le famiglie e gli operatori, per parlare di dislessia nella scuola.

Ad aprire i lavori il Presidente provinciale dell’AID onlus, Alfredo Fiaccabrino che ha parlato insieme a Liviana Rossi, consigliere tecnico nazionale del comparto scuola dell’ Aid e Marco Leonardi consigliere nazionale area tecnica.

A spiegare come le potenzialità degli studenti con disturbi dell’apprendimento, possano essere sviluppate tramite attività collaterali, il dottor Luigi Messina neuropsichiatra dell’Asp di Catania, che opera a Caltagirone, autore di un progetto molto riuscito, di teatro con i bambini dislessici, che la sezione nissena dell’associazione ha deciso di riprendere e

organizzare anche a Caltanissetta.

Scopo dell’incontro era la presentazione dello screening, giunto al terzo anno nelle scuole, ovvero la presentazione dei dati dell’anno concluso e l’avvio del nuovo screening per quest’anno scolastico, sensibilizzando tutti i dirigenti, presidi e insegnanti alla partecipazione al progetto che ha il patrocinio del Comune, della Provincia e del Consorzio universitario. In tal senso erano presenti tutti i partner del progetto, tra gli altri il sindaco Michele Campisi, il presidente del Consorzio Università di Caltanissetta, Emilio Giammusso, i dirigenti scolastici del territorio, i genitori ed i tecnici dell’AID.

Ascolta l’intervista al Presidente provinciale del’AID Onlus, Alfredo Fiaccabrino

Nella tabella a fianco, i dati assemblati degli screening dei primi due anni, effettuati su un totale di quasi tremila studenti nelle scuole elementari e del primo anno delle scuole superiori di primo e secondo grado. La percentuale di alunni sospetti, ovvero per i quali si sospettano disturbi dell’apprendimento, è più del 6%. Le famiglie, in questi casi, dovrebbero procedere ai controlli per una diagnosi specialistica e verificare se il sospetto era un falso positivo oppure se si è in presenza di DSA.

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