Discarica Stretto, l’idea di un termovalorizzatore a Caltanissetta

1705

Una delle due discariche sature e da bonificare, tra contrada Stretto a Caltanissetta e contrada Martino a Serradifalco, potrebbe essere scelta per ospitare un termovalorizzatore. Si fa sempre più insistente la notizia che tra gli otto inceneritori previsti dal nuovo piano rifiuti regionale (non ancora esitato), ve ne sia uno da realizzare a Caltanissetta.

Una prima avvisaglia in tal senso era stato il “Patto per la Sicilia” esitato dalla giunta regionale Crocetta che nell’ambito di fondi per due miliardi e mezzo, a valere suo Fondo di sviluppo e coesione, aveva previsto per Caltanissetta 12 milioni di euro per la messa in sicurezza e la bonifica della discarica comunale di contrada Stretto. Per il sito di contrada Stretto, discarica satura e non più in esercizio da oltre un decennio, sotto sequestro della magistratura per le ipotesi di reato di inquinamento ambientale, il governo regionale prevede un investimento di gran lunga superiore ai circa 2 milioni previsti dal progetto di caratterizzazione e bonifica approvato dalla conferenza di servizi. Progetto che dovrebbe essere cofinanziato dalla CMC di Ravenna quale opera di compensazione del territorio.

Finanziare un’opera teoricamente già finanziata appariva allora come ora insensato a meno che, come confermano le ultime notizie, l’intento non fosse soltanto quello di bonificare l’area, bensì di realizzare un nuovo impianto, che i bene informati riferiscono dovrebbe essere a basso impatto ambientale.

Non solo inceneritore.

Sempre nel patto per la Sicilia , Caltanissetta veniva indicata quale territorio in cui realizzare un impianto Tmb, ovvero per il trattamento meccanico biologico dei rifiuti. Impianto che può insistere solo in una discarica.

Commenta su Facebook