Discarica di Timpazzo, è corsa contro il tempo. Cgil, Cisl e Uil: "inspiegabile e rischioso chiuderla"

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E’ corsa contro il tempo per evitare la chiusura della discarica di contrada Timpazzo a Gela. Dopo la sospensiva del Tar della chiusura deliberata dal Dipartimento acque e rifiuti della Regione Siciliana fino al 10 luglio prossimo, i sindacati, Cgil, Cisl e Uil, in una nota congiunta chiedono un incontro urgente al dirigente dello stesso dipartimento, al Prefetto di Caltanissetta e ai sindaci soci dell’ato ambiente CL2.
Nella nota firmata dai segretari generali della provincia nissena, Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Vincenzo Mudaro, con i segretari regionali di Fp Cgil, Claudio Di Marco, Fit Cisl, Dionisio Giordano e Uil Trasporti, Pietro Caleca, chiedono un incontro urgentissimo “poiché risulta improcrastinabile affrontare insieme la questione della chiusura della discarica Timpazzo che potrebbe causare non poche criticità di natura ambientale, economica e occupazionale in un territorio già provato ed offeso dalla crisi”.
Le organizzazioni sindacali a tal fine avendo già incontrato i vertici dell’ATO CL2 ed avendo acquisito diversi riscontri sull’oggettiva capacità di abbancamento della discarica Timpazzo, “risulta anomala ed incomprensibile la scelta della chiusura”.
“Tale nostra idea viene rafforzata anche da una recentissima sentenza del TAR del 01 luglio 2015, un provvedimento cautelare con cui si dispone di sospendere l’efficacia del provvedimento di chiusura fino al 10 luglio 2015”.
“Le emergenze che abbiamo citato ci inducono ad invitare le istituzioni ad avere il controllo ed il governo dei processi di cambiamento attraverso il comune obiettivo di salvaguardare la discarica pubblica Timpazzo ad oggi una delle pochissime discariche pubbliche in Sicilia”.
Le organizzazioni sindacali richiamano nella nota il rischio eco mafie nell’affare rifiuti.

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