Per il diritto alla salute a Niscemi scende in piazza la cittadinanza

Marcia stamattina (concentramento piazza Vittorio Emanuele) a tutela del diritto alla salute a Niscemi per scongiurare la chiusura del pronto soccorso e il declassamento dell’ospedale “Suor Cecilia Basarocco” del comune nisseno, previsto nello schema del Piano di riordino della rete ospedaliera in Sicilia e che dovrebbe entrare in vigore il 31 dicembre del 2017, così come disposto dal decreto Balduzzi.

A renderlo noto è il sindaco di Niscemi Ciccio La Rosa. Il corteo, organizzato dal Comitato cittadino di lotta contro la chiusura del pronto soccorso e dell’ospedale, dal Comune e dal consiglio comunale di Niscemi, partirà da piazza Vittorio Emanuele diretto al nosocomio “Suor Cecilia Basarocco”. “Invito tutta la popolazione a partecipare domani alla marcia per il diritto alla salute – dice La Rosa-, perché dobbiamo essere uniti in questa battaglia a tutela di un diritto umano essenziale e fare sentire forte e chiara la nostra voce di un popolo unito che sa difendere il proprio ospedale e ribellarsi alle logiche di profitto aziendali nella sanità che continuano a determinare tagli senza tenere conto del valore incalcolabile della salvezza di vite umane”. “Nel nostro ospedale – aggiunge – devono essere mantenuti non solo il pronto soccorso e le unità operative di Chirurgia e Medicina, ma potenziati tutti i servizi sanitari e l’organico medico, infermieristico, di anestesisti e del personale ausiliario e di autisti d’ambulanza. E su questo non cederemo di un millimetro. Per le pessime condizioni di viabilità stradali siamo a circa 40 minuti dagli ospedali dei Comuni vicini. Nessuno può rischiare la vita in caso di gravi malori per il ritardo dei soccorsi sanitari”.

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