Dipendenti trasferiti nella Rsa per sostituire colleghi positivi, la Cgil chiede garanzie sanitarie

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Trasferiti da una casa protetta alla Rsa di Caposoprano a causa dell’emergenza coronavirus. La Fp Cgil di Caltanissetta contesta il provvedimento e chiede un tavolo sindacale a tutela dei lavoratori.

“La situazione emergenziale che si sta verificando in modo sempre più dirompente nel territorio di Gela ci impone un ulteriore intervento e richiesta di confronto sindacale a tutela dei lavoratori coinvolti e dell’utenza. Interveniamo ancora una volta nell’ambito della sanità privata, nello specifico chiediamo tutele per i lavoratori e i degenti della Casa protetta per anziani I Girasoli Residence”. Lo affermano la segretaria Rosanna Moncada e il responsabile della Fp Cgil per la zona sud, Nicola Cannizzo.

“La vicenda rappresentata agli inizi di Gennaio da questa Organizzazione Sindacale per la salvaguardia dei lavoratori della RSA di Caposoprano sembrerebbe avere un grave proseguo a danno dei lavoratori dipendenti la Casa protetta per anziani I Girasoli residence. Sembrerebbe che i lavoratori della predetta casa di riposo avrebbero ricevuto disposizioni per prestare servizio presso la RSA di Caposoprano attualmente carente di personale a causa dei contagi verificatisi. La questione riguarda la legittimità di tali provvedimenti e sicuramente l’opportunità, considerato che, si tampona da una parte e si sguarnisce dall’altra”.

“Considerato che questo personale, al di là del fatto che ci siano dei provvedimenti legittimi al trasferimento, non può sicuramente rischiare di non essere salvaguardato in termini di sicurezza come deve essere assolutamente salvaguardata l’utenza che riguarda soggetti particolarmente fragili in questa terribile emergenza sanitaria. Affermiamo ciò nella considerazione che nonostante le rassicurazioni espresse da parte della struttura di Caposoprano di fatto gli eventi in termini di contagi del personale hanno dimostrato il contrario. La tutela della sicurezza nei posti di lavoro resta condizione fondamentale imprescindibile per garantire un servizio essenziale quale è quello della salute”.

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