“Dimostrerò l’estraneità ai fatti contestati”. La difesa dell’imprenditore Paolo Greco

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Respinge le accuse e chiede una definizione “più rapida possibile del procedimento” l’imprenditore 46enne Paolo Greco al quale la sezione misure di Prevenzione del Tribunale su proposta della DIA ha sequestrato un patrimonio tra beni immobili e aziende (una concessionaria e un negozio) valutato dagli inquirenti in 3 milioni di euro.

Ma è proprio a partire dalla valutazione del valore del sequestro che Greco respinge le accuse.

“Il patrimonio non ha un valore di 3 milioni di euro, ma notevolmente inferiore, pari ad una cifra di circa 500 mila euro e comunque assolutamente compatibile con i finanziamenti bancari e con i redditi percepiti nel corso di anni di lavoro, svolto sempre con il massimo impegno”.

E’ quanto si legge in una nota inviata dall’imprenditore ad un quotidiano e che riportiamo per completezza di informazione, dato che ci eravamo occupati del caso.

“Dalla ricostruzione contabile operata dall’accusa emergono evidenti errori che non tengono conto degli effettivi ricavi e dei reali costi aziendali, percepiti e sostenuti nel corso dei diversi anni presi in considerazione, ma essa è stata elaborata tenendo conto dei dati parziali, estrapolati erroneamente dalla dichiarazione Iva”.

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