Dimensione federale per il Polo Civico che guarda alla Sicilia. Castiglione: "passaggio fondativo", nasce esecutivo

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Il Polo Civico si struttura in movimento basato sullo schema federale che possa comprendere un livello sovracomunale, regionale e anche nazionale.
E’ la sfida lanciata stamane dall’assemblea dei sottoscrittori del Polo Civico che ha approvato lo statuto del movimento, prevedendo appunto richiami a un modello federativo che dovrebbe convogliare nel nuovo soggetto le esperienze di civismo e di partecipazione organizzata a partire dalle realtà limitrofe a quella nissena, guardando soprattutto al livello regionale.
Da un punto di vista operativo, invece, con il nuovo statuto a fianco dell’assemblea e del coordinamento del Polo Civico già esistenti si affianca un esecutivo a sette.
Cosa cambia da domani nel Polo Civico? “Nella sostanza abbiamo uno statuto. Abbiamo così legittimato il lavoro svolto da novembre a oggi per la costruzione di  un movimento che si appresta ad affrontare la sfida nel locale ma anche al di fuori dell’ambito comunale”, spiega il coordinatore Ruben Giamporcaro che conferma come “nello statuto sono inseriti richiami a organi sovra comunali, regionali e anche nazionali, tenendo conto delle realtà dei movimenti in questo momento”.
“Nello specifico abbiamo determinato meglio come si rapporteranno gli organi tra di loro, le cariche istituzionali, il coordinamento e l’assemblea. Nell’idea generale non è cambiato nulla, ci rifacciamo al patto etico di cittadinanza responsabile, però adesso abbiamo uno strumento che ci consente di operare pienamente nella realtà politica. Nasce l’esecutivo, composto da sette persone. Un organo più ristretto ma l’assemblea decide,  il coordinamento delibera, e l’esecutivo mette in pratica”.
IMG_0376Presenti in assemblea gli assessori del Polo Civico, Boris Pastorello, Marina CAstiglione e Pietro CAvaleri e il sindaco Giovanni Ruvolo. I consiglieri Lorenzo La Rocca e Maria Grazia Riggi. Assente per altri impegni pregressi il consigliere Carlo Campione, mentre non erano presenti i due consiglieri “ribelli” Salvatore Licata e Linda Talluto.
“Ci è stato chiesto se prima di entrare in assemblea avessimo fatto il check in alle persone. Oggi abbiamo dimostrato che non lo facciamo neanche sulle idee, perchè oggi ognuno ha potuto esprimere le sue opinioni con emendamenti agli articoli dello statuto”, afferma il vicesindaco e assessore alla cultura, Marina Castiglione.
“Il Polo Civico non è uno strumento solo territoriale, perchè questo lo ghettizzerebbe. Raccogliendo lo spunto dagli amici di Enna che ci hanno scritto, abbiamo rinforzato il nostro obiettivo verso una struttura ampia, federale, che abbraccia il livello nazionale, oltreché regionale e sovracomunale”.
L’obiettivo è che “tutti i movimenti civici possano convergere in un unica struttura politica”, spiega la CAstiglione. “L’assemblea ha dato dimostrazione di saper dialogare, accettare le decisioni della maggioranza. I diversi tavoli hanno trovato una sintesi. Oggi è un battesimo importante a un anno dalla nascita della nostra amministrazione e segna un passaggio fondativo con un riconoscimento territoriale più vasto”.
Un battesimo che arriva anche dopo sommovimenti interni che hanno spaccato l’intergruppo del Polo Civico, con i consiglieri Licata e Talluto di PER nettamente in contrasto con l’amministrazione. Sorge dunque l’interrogativo se l’assemblea odierna sia servita anche a resettare il Polo Civico.
“Così come non era prevista prima, non lo è neanche adesso, una possibile defenestrazione o censura di nessuno”. sottolinea il vicesindaco in relazione alla polemica interna. “Chi si mette fuori lo fa autonomamente, perchè il non riconoscere il movimento in tutte le sedi di dibattito politico è già un mettersi fuori da soli. I livelli su cui il movimento chiede e costruisce il dibattito sono diversi. C’è l’assemblea, il coordinamento e le officine. Chi ha a cuore il bene del movimento può farlo in qualunque di queste sedi. Ciò che il movimento constata amaramente è che qualcuno lo faccia al di fuori degli spazi che sono concessi a tutti”, conclude chiaramente la Castiglione.
Il sindaco Giovanni Ruvolo al termine dei lavori, durati tutta la mattinata nella sede di via Paolo Emiliani Giudici, evidenzia il carattere regionale dell’iniziativa. “Una organizzazione che si pone proprio nella logica del civismo e del civismo fa una bandiera ideale. Come dimostrato a Caltanissetta queste forme di organizzazione politica dialogano con i partiti e contribuiscono ad aumentare il livello del dibattito e del confronto portando al centro i cittadini. Questo è un percorso iniziato tanto tempo fa e che oggi ha portato il movimento a darsi un’organizzazione. Da oggi il movimento di natura civica si struttura e si organizza e adesso ha tutti gli organi per farlo. L’azione originale quella di aver dato forza alle officine della partecipazione, in cui i cittadini possono contribuire a prescindere se siano parte o meno del movimento”, conclude il sindaco Ruvolo, tra i fondatori del Polo Civico.

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