Differenziata, Contraffatto “priorità del governo. Termovalorizzarori per residuo frazione secca”

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 “La raccolta differenziata è una priorità per il governo siciliano. Purtroppo ad oggi, per l’inerzia dei comuni, siamo ben lontani dall’obiettivo del 65% chiesto dall’Unione europea e i nostri sforzi sono tutti finalizzati al raggiungimento di questa percentuale nel più breve tempo possibile, sia per tutelare l’ambiente che per evitare possibili procedure di infrazione. Proprio per questo stiamo potenziando gli impianti per il compostaggio e studiando il sistema di attivare i project financing per infrastrutturare la nostra Regione, viste le scarse risorse pubbliche”. Lo afferma in una nota l’assessore regionale Vania Contrafatto, replicando al Movimento Cinque Stelle che aveva attaccato il governo di Rosario Crocetta nella gestione dei rifiuti. “Ma anche se raggiungeremo il più alto livello di differenziata – osserva – avremo sempre una parte residuale, minima, di rifiuto che non potrà essere riciclato, ossia la frazione secca dell’indifferenziato. L’Unione europea dal 2016 impone di non conferire più rifiuti in discarica e indica come unica alternativa la valorizzazione di questo porzione minima, ottenendone energia: per questo il governo nazionale ha emesso un decreto che prevede 12 termovalorizzatori, di cui due in Sicilia. Non si tratta quindi di una nostra scelta, ma di qualcosa a cui siamo obbligati in virtù di direttive europee e statali. L’alternativa, del resto, sarebbe quella di continuare a portare rifiuti in discarica, al netto della differenziata”. “La Sicilia però – spiega l’assessore – ha avanzato una controproposta: non due termovalorizzatori ma sei, più piccoli e meno impattanti, che evitino di far viaggiare i rifiuti per centinaia di chilometri lungo le strade siciliane, puntando sulle piattaforme integrate. La Regione si confronterà con gli enti locali e i territori per la localizzazione di questi impianti che saranno una extrema ratio, visto che l’obiettivo prioritario è e resta la raccolta differenziata che i comuni devono però necessariamente aumentare”. 
Fonte Ansa

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