Diffamarono l’ex presidente Irsap Alfonso Cicero: condannati ex deputato ed ex collaboratore di un senatore

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Il Tribunale di Enna in composizione monocratica, Giudice dott. Giuseppe Milazzo, P.M. dott.ssa Gabriella Caruso, nell’udienza celebratasi ieri pomeriggio ha condannato per diffamazione aggravata e continuata a mezzo stampa l’on. Mario Alloro dirigente dell’Irsap (ex deputato regionale pd) e per diffamazione aggravata Salvatore Falzone di Caltanissetta (già collaboratore dell’ex senatore Mirello Crisafulli), per avere offeso la reputazione dell’ex presidente dell’Irsap Alfonso Cicero, costituitosi parte civile, difeso dall’avv. Annalisa Petitto. Alloro e Falzone sono stati condannati anche al risarcimento dei danni morali subiti da Cicero per la somma complessiva di euro 25.000 euro, nonché alla pena di euro 688,00 di multa ciascuno ed al pagamento in solido tra loro delle spese processuali per la somma di euro 1.710,00. I fatti risalgono al giugno 2015, periodo in cui Cicero ricopriva l’incarico di presidente dell’Irsap. Alloro diffondeva dichiarazionia mezzo stampa, tramite internet nonché sul proprio profilo facebook, offendendo la reputazione di Cicero, affermando, contrariamente al vero, che l’ex presidente dell’Irsap avesse fatto delle farneticazioni e che avesse chiesto personalmente voti in occasione della campagna elettorale ennese nella centrale via Roma e con la scorta al seguito. Falzone, tramite internet e segnatamente in qualità di autore del commento effettuato sul profilo facebook di Alloro, offendeva la reputazione di Cicero affermando, contrariamente al vero, che lo stesso avesse affidato incarichi legali esterni all’Irsap in violazione di legge. Alloro, peraltro, è stato già condannato per altri fatti nel 2018 dal Tribunale di Catania sempre per avere diffamato Cicero a mezzo stampa.

“Sono soddisfatto -ha detto Alfonso Cicero – per l’ulteriore sentenza che fa giustizia, che sotterra le solite e velenose falsità sul mio operato all’Irsap e che riconosce anche i danni morali e d’immagine, irreparabili, che nel tempo ho dovuto subire a causa dell’incessante campagna diffamatoria posta in essere contro la mia persona da Alloro e da altri soggetti. Spudorate falsità mirate soltanto ad offendere la mia reputazione personale ed istituzionale, per screditarmi e delegittimarmi innanzi l’opinione pubblica. Accuse palesemente infondate, anche quelle sugli incarichi legali conferiti all’Irsap, rilanciate costantemente da diversi “ambienti” anche dopo le mie dimissioni del 18 settembre 2015 e sino ad oggi. Campagne denigratorie a danno del mio onore e della mia reputazione – diffuse anche da altri soggetti che oggi rispondono del reato di diffamazione aggravata innanzi a diversi Tribunali della Sicilia ove mi sono costituito parte civile – causate dall’estesa azione di denuncia che avevo intrapreso operativamente nell’ambito delle aree industriali della Sicilia.”

 

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