“Difendiamo Grottarossa”, nasce il comitato dei produttori agricoli contro l’impianto di bio gas

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C’è preoccupazione tra i residenti e gli imprenditori agricoli di contrada Grottarossa per l’ipotesi di realizzazione di un impianto di bio metano per lo smaltimento della frazione umida dei rifiuti in una zona ad alta densità di imprese agricole e vitivinicole di qualità.

E’ nato nei giorni scorsi, a seguito di una riunione svoltasi tra imprenditori agricoli e residenti della zona, il comitato spontaneo “Difendiamo Grottarossa”. Storica contrada del comune di Caltanissetta, dove aziende agricole e zootecniche hanno fatto la storia dell’agricoltura siciliana. Oggi sorgono produzioni frutticole specializzate famose in Italia e all’estero, ma ancor più famose sono le produzioni viticole basti pensare alla considerevole coltivazione di UVA ITALIA I.G.P., e uve da mosto per la produzione di pregiati vini DOP e IGP.

Alla presenza di circa un centinaio di persone si è affrontato lo scottante tema relativo alla realizzazione di un impianto di biometano proprio in contrada Grottarossa. Il bio-metano dovrebbe essere prodotto attraverso l’uso della FORSU (frazione umida dei rifiuti solidi urbani) raccolta tra diversi comuni limitrofi, con grave pregiudizio sia alle colture che agli stessi abitanti e lavoratori della zona. Questo tipo di impianto andrebbe realizzato in un’area prettamente industriale e non in una zona agricola-rurale come Grottarossa, per di più vicino a colture pregiate che rappresentano il fulcro dell’economia del territorio.

“Il comitato – si legge nella nota – non si oppone alla tecnologia, in quanto si tratta di nuove tecniche di smaltimento dei rifiuti, ma non è concepibile che sia fatto in una zona di intensa produzione agricola altamente specializzata. Tante le aziende disposte a fare business e ad investire in Sicilia nel settore dei rifiuti ma, sicuramente il comitato lotterà perché ciò non avvenga a discapito degli attori economici, né tantomeno deturpando il paesaggio e le bellezze naturalistiche. Si dice che questo impianto dovrebbe creare una decina di posti di lavoro, ma quanto danno arrecherebbe all’economia locale? Quanti posti di lavoro si perderebbero? L’opera di sensibilizzazione del comitato sarà rivolta alle istituzioni pubbliche che interverranno ai vari livelli nella pianificazione del territorio, le cui scelte incideranno sulle attività economiche attuali e future condizionandone le scelte imprenditoriali”.

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