Dierna apre all’opposizione. “Sui problemi importanti credo ci sia volontà di confronto”

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“Falsità e inesattezze”. Così l’assessore al personale del comune di Caltanissetta, Felice Dierna, commenta alcune delle prese di posizione emerse durante il consiglio comunale di giovedì sera, aperto a sindacati e ordini professionali in cui il civico consesso con dieci voti favorevoli e nove astenuti chiede alla giunta di sospendere le rotazioni del personale.

“Il terremoto politico c’è stato”, ammette Dierna all’indomani delle dimissioni degli assessori del Pd e del passaggio in opposizione del gruppo consiliare. E invita al dialogo l’opposizione, non prima di un confronto interno. “Dobbiamo capire se c’è una volontà di confronto dell’opposizione su problemi e punti importanti per la città”, afferma l’assessore.

Ma tiene il punto sulla legittimità della delibera, sulla scia di quanto affermato dal sindaco giovanni Ruvolo, ovvero che la “ricognizione” del personale fa seguito alla nuova struttura organizzativa del Comune e che in base all’articolo 4 del testo unico del pubblico impiego è materia di esclusiva competenza della Giunta.

“Abbiamo assistito ad un consiglio molto caldo, come prevedibile. Sono state dette inesattezze e falsità di cui prendiamo atto”, afferma Dierna.

Tra queste, secondo l’Assessore, il fatto che i dipendenti trasferiti siano tutti scontenti e insoddisfatti. “Non mi risulta, molti di loro sono contentissimi di poter svolgere nuove mansioni, visto che da 15 o 20 anni svolgevano lo stesso tipo di attività. Forse c’è qualcuno che sarà scontento, pazienza. Prendono lo stipendio e devono svolgere il lavoro che è giusto che facciano, soprattutto in una realtà, questo lo devo dire, dove tanti giovani laureati e non laureati, ragazzi o persone cinquantenni, vanno a fare i camerieri a Londra. Sono stato zitto ma è arrivato il momento di dirlo. Abbiamo deciso di avere gli attributi in una situazione complicata”.

Il riferimento è anche ai debiti fuori bilancio, più volte contestati in consiglio comunale, che derivano da sentenze del giudice del lavoro a cui si rivolgono dipendenti che svolgono mansioni superiori.

“L’ufficio pubblico non funzionava così come deve funzionare, se tutto funzionava alla perfezione avremmo fatto qualche piccolo spostamento. Ma siccome non si poteva continuare con quel passo, abbiamo deciso di fare questi spostamenti in due step. Il primo con una settantina di persone e il secondo all’inizio dell’anno con un numero più congruo”.

Dierna critica i sindacati  “che perorano posizioni di dipendenti che non hanno la qualifica, con contenziosi aperti, che chiedono mansioni superiori come se il comune fosse un bancomat. Una situazione in cui non possiamo più chiudere un occhio”. (QUI invece la nota dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil)

E quindi rivendica quelli che definisce “gli sforzi dell’amministrazione che considera i dipendenti un bene prezioso per l’Ente”, ricordando la presenza di un organico ridotto di 405 persone, con 46 pensionamenti in vista.

“Abbiamo fatto ruotare i dirigenti, dato a tutte le dirigenze le posizioni organizzative e liquidato alle posizioni organizzative i soldi che spettavano. Abbiamo ristrutturato la macchina organizzativa, mettendo il personale altamente qualificato. Quindi non sappiamo i motivi di queste accuse”.

Ribadendo la legittimità delle delibere 112 e 113 sulle rotazioni, l’assessore della giunta Ruvolo sottolinea che per questo tipo di atti non è prevista la concertazione ma solo un’informativa.

“Abbiamo convocato i sindacati il 26 settembre e non si sono presentati. Ieri ho capito che la strumentalizzazione voleva colpire l’amministrazione con dati non veritieri”.

E il terremoto politico? Cosa succederà?

“Prendiamo atto di quello che è successo, con le dimissioni degli assessori Cigna e Insisa. Non voglio guardare a casa altrui. Si apre certamente una discussione politica all’interno del polo civico e nel mio partito. Dobbiamo capire se c’è una volontà di confronto dell’opposizione su problemi e punti importanti per la città. Non per una convenienza, il consiglio comunale decide e noi lo rispettiamo. Riteniamo però che su dei punti importanti, che si vogliono portare avanti, ci possa essere da parte dell’opposizione la volontà di confronto”.

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