“Di polemiche e parole la città è morta”. Messaggio del Sindaco per San Michele. “scommettere su fiducia reciproca”

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IMG_6924In una gremita Cattedrale, si è celebrata questa mattina a Caltanissetta, la messa per il Santo Patrono, San Michele Arcangelo, celebrata dal Vescovo Mario Russotto, che ha lanciato un forte monito e un appello per i poveri, le fasce sociali in difficoltà, i nuovi poveri. Una festività tra le più sentite dai nisseni e tra quelle che non accennano a scemare con il passare degli anni, quella di San Michele, che al contrario vede rinnovati i sentimenti di devozione dei cittadini nisseni e delle organizzazioni ultracentenarie che portano avanti il rito, come l’associazione laicale Sacra Lega San Michele Arcangelo.

Come a tutti noto la celebrazione del 29 settembre, giorno in cui si tiene una delle due processioni in cui viene portato a spalla il simulacro, è quella organizzata per tradizione dall’amministrazione comunale.

Il sindaco Giovanni Ruvolo, lancia un messaggio di fiducia alla città e sulle parole della politica negli ultimi giorni dice: “Di polemiche la città è morta”.IMG_6916

“Siamo riuniti (l’amministrazione comunale e la Chiesa, ndr.), dalla comune volontà, come ha espresso il Vescovo, di dare massima attenzione alle fasce deboli, i poveri della città, che devono essere sostenuti e portati alla dignità, al rispetto della persona che ogni cittadino nisseno merita. Sono convinto che questa amministrazione, insieme con le parrocchie, le organizzazioni sociali, farà rete, partendo dal basso, affinché ci sia sostegno e solidarietà per non lasciare indietro chi oggi è più debole”.

Le recenti polemiche politiche, qualora non siano finalizzate a un vero confronto, possono paragonarsi al “Male”, che a suo tempo sconfisse San Michele Arcangelo?

Foto quattro“Di polemiche e di parole questa città è morta, sta morendo”, risponde il sindaco Giovanni Ruvolo. “Dobbiamo avere la forza e il coraggio di scommettere sulla fiducia, che è l’elemento veramente forte di una reale rinascita della nostra città. Noi potremmo rinascere solo sulla fiducia reciproca, si fa rete solo quando si ha fiducia. Io sono convinto che oggi ci sia una sensibilità nuova. La presenza dei sindaci della provincia, è un chiaro segno dell’idea che questa non è più la città autoreferenziale e autocelebrativa, ma è la città che si sta mettendo in discussione, che riconosce gli altri ed ha IMG_6915fiducia negli altri”.

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