Destinata ad allargarsi l'indagine su documenti falsi a Caltanissetta

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Sembra destinata ad allargarsi l’indagine della Polizia Stradale, adesso che della Procura ha eseguito le perquisizioni ed i sequestri di tre computer e alcuni documenti presso lo studio di un noto architetto di Caltanissetta di 55 anni.
L’ipotesi è un giro di documenti falsi, come contrassegni di assicurazione, buste paga, finalizzati a truffare enti o privati, ad esempio nella concessione di prestiti, ma anche ignari clienti. Siamo nel campo delle ipotesi.
La certezza, invece, è che due minorenni sono stati fermati in via due fontane dalla polizia stradale giorno 5 gennaio. Ad una prima analisi, gli agenti si sono accorti che l’assicurazione era falsificata. Il titolare del contrassegno, un soggetto di 48 anni con precedenti di San Cataldo, genitore del ragazzo che guidava lo scooter, ha subito ammesso agli agenti che quel contrassegno proveniva dallo studio di un architetto che ha lo studio in via De Roberto.
Da lì è partita la perquisizione su disposizione della Procura. Nello studio, gli agenti hanno trovato una busta paga dell’Inail falsificata e a quel punto hanno sequestrato i computer e altra documentazione. A carico del professionista nisseno e del sancataldese è scattata la denuncia per concorso in truffa e falsità materiale. Le circostanze casuali dell’operazione, fanno presagire importanti sviluppi, perchè al netto di una possibile coincidenza, appare probabile l’esistenza di un sistema, bisognerà vedere se e quanto grande.

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