Il deputato forzista Michele Mancuso presenta i candidati a Caltanissetta alla presenza di Renato Schifani

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Si è svolto questa mattina presso l’hotel Ventura di Caltanissetta un incontro organizzato dal deputato regionale di Forza Italia Michele Mancuso. Grande successo per la manifestazione: sala gremita e pubblico entusiasta per le parole pronunciate dai candidati alle politiche del 4 Marzo. Erano presenti i candidati Giusy Bartolozzi, Andrea Mineo, Pino Federico e Giovanna Candura. L’incontro si è concluso con l’intervento dell’ex Presidente del Senato della Repubblica il senatore Renato Schifani.

La sfida per il governo del Paese è tra il centrodestra ed il Movimento cinque stelle”. Nel corso del suo intervento, Renato Schifani ha criticato il Pd a trazione renziana, il sindaco di Palermo Orlando, Piero Grasso e soprattutto il movimento guidato da Di Maio. “Siamo arrivati alla fine del progetto renziano, alla fine dell’unità, alla frantumazione di quell’area – è il giudizio di Schifani -. Renzi ha trasformato il Pd in un partito padronale; un partito che era la grande speranza del rinnovamento della socialdemocrazia italiana. Un progetto che finisce anche per via della scissione di Liberi e Uguali capeggiata dal presidente del Senato Piero Grasso il quale, nonostante il suo ruolo, usa la sua carica per creare un nuovo partito. Renzi ha fatto molti errori, come i famosi 80 euro che non sono serviti a nulla. Avrebbe invece dovuto ridurre il costo del lavoro. Gli 80 euro non sono serviti a fare crescere l’economia né tantomeno i consumi”. Amaro il commento sull’adesione ai dem di Dore Misuraca. “Il Partito democratico a livello regionale sta imbarcando di tutto. Pochi giorni fa una persona che considero amica, una persona cresciuta con noi, in passato assessore regionale e deputato nazionale con Forza Italia, ha preso la tessera del Pd. Questo è un atto di trasformismo commesso non tanto di chi ha preso la tessera ma chi l’ha data. D’altronde Orlando ha detto che il Pd è l’Arca di Noè, quello stesso Orlando che non ha voluto che il partito di Renzi presentasse il proprio simbolo alle amministrative ma che adesso ne è diventato il padrone. Questa è la dimostrazione della disgregazione della politica che alimenta la sfiducia nei confronti dei partiti oltre che alimentare il grillismo”. Ancora più dura l’opinione sul Movimento cinque stelle. “Il grillismo si presenta come movimento della trasparenza, dell’onestà e poi, quando c’è da dimostrarlo, ad esempio nel versare una parte del proprio stipendio ai fondi per il microcredito, alcuni dei parlamentari fanno la foto del bonifico e poi lo revocano. Bella lezione di trasparenza. E’ questo quello che vogliono trasferire al Paese? Questi signori si presentano come i fautori della legalità e attaccano Berlusconi. Invece da Berlusconi possono solo prendere lezione, perché così come riconosciuto anche dallo stesso Piero Grasso quando era procuratore nazionale antimafia, il governo Berlusconi ha esercitato un’azione politica e legislativa contro la mafia senza precedenti”. Schifani nel suo intervento ha difeso la famiglia tradizionale: “Noi crediamo nei valori della famiglia ortodossa con un uomo ed una donna quali genitori. Noi crediamo in questo valore. I grillini in Parlamento la pensano in maniera diversa”.

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