Deposito nucleare, documento dei sindaci del Nisseno: “Sconcertati per l’individuazione di Butera e Petralia”

Un documento condiviso dai 22 Sindaci della provincia di Caltanissetta è stato siglato a conclusione della conferenza dei sindaci sulla sanità convocata stamane per discutere della carta nazionale delle aree potenzialmente idonee alla realizzazione di un deposito nazionale per i rifiuti nucleari che vede al momento selezionato anche l’agro di Butera.

“Senza isterismi ma con la fermezza di chi conosce le leggi e le rispetta diciamo in modo univoco no all’ipotesi della realizzazione del deposito nazionale di stoccaggio delle scorie radioattive nel territorio di Butera ed in quello di Petralia Sottana, quest’ultimo di fatto in prossimità dei territori dei comuni della provincia di Caltanissetta, e vogliamo farlo con la chiarezza, serietà e competenza che da sempre ci contraddistinguono” si legge nella nota.

“Il sito da individuare è unico in tutto il territorio nazionale, lo dice chiaramente la norma che disciplina la scelta del deposito nazionale di stoccaggio delle scorie nucleari. E’ chiaro che la scelta dell’area dove realizzare la sede del deposito avverrà su esplicita richiesta degli enti locali o della Regione come previsto nel comma 7 dell’art. 27 del D.Lgs. 31/2010. Sulla base quindi di una procedura mediante una adesione volontaria dei territori tra quelli individuati dalla CNAPI e quindi solo successivamente verrà fatta la scelta del sito tra le candidature pervenute. Ma anche se non dovessero esserci candidature l’individuazione del sito sarà fatta tra le aree individuate di Classe A1, dove non è presente il sito di Butera (Classe B) e gli altri siti siciliani (Classe C), che non si ritrovano nemmeno tra quelli individuati in Classe A2. Significa – prosegue la nota – che prima del sito di Butera ci sono 23 siti in ordine di idoneità. Quello che ci lascia sconcertati è come possono i siti di Butera e Petralia sottana essere rientrati tra quelli potenzialmente idonei; infatti la scelta dei siti e la loro classificazione si è basata su una prima griglia di valutazione che interessava 15 criteri di esclusione e i successivi criteri di approfondimento alcuni dei quali certamente con una maggiore determinazione non avrebbero già soddisfatto la condizione necessaria per il suo inserimento nella CNAPI”.

“E’ ovvio che su un territorio con una profonda vocazione all’agricoltura di qualità sul quale è già in fase attiva la costituzione del Parco Mondiale dello stile di vita Mediterraneo, non avrebbe alcun senso realizzare un impianto di smaltimento di scorie nucleari in un luogo peraltro non attraversato da infrastrutture viarie di grande comunicazione e lontano da ogni centro di produzione delle scorie radioattive ed è per questo che esprimiamo un netto diniego alla scelta del nostro sito in provincia. A rafforzare il nostro dissenso coinvolgeremo i consigli comunali di ogni singolo comune appartenente a questa conferenza affinché possa essere data voce ai cittadini mediante i loro rappresentanti che potranno ancor meglio affermare questa nostra intenzione. Oggi stesso invieremo una nota al presidente Musumeci con la quale chiediamo l’esplicitazione del parere contrario alla localizzazione dei due siti. Della suddetta attività informeremo il Prefetto”.

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