Delia, completato il murales in viale La Verde. A realizzarlo l’artista Pierfrancesco Fazio

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Il Comune di Delia continua a promuovere l’arte come elemento di riqualificazione urbana. Dopo l’opera del maestro Totò Montebello che ha rigenerato le pareti della pesa pubblica, è la volta del murales dell’artista locale Pierfrancesco Fazio, realizzato nel viale Luigi La Verde su richiesta dell’Amministrazione comunale.

“L’idea di un murales mi è sempre balenata in mente, perché per un artista lasciare la propria impronta nel paese in cui vive penso sia motivo di orgoglio – ha detto Pierfrancesco Fazio -. Con il Sindaco Gianfilippo Bancheri ne abbiamo parlato spesso fino a quando un giorno mi chiamò per darmi l’incarico ufficiale e la possibilità di scegliere il posto in cui realizzarlo. Cosicché ho presentato il progetto che è stato approvato con entusiasmo. Colgo l’occasione pertanto per ringraziare il sindaco Bancheri non solo perché sin dall’inizio ha mostrato piena fiducia in me, ma soprattutto perché ha valorizzato il mio lavoro con degli interventi che hanno reso importante tutta la location”.

Pierfrancesco Fazio ha iniziato a dipingere nel 1995. “Durante il mio percorso artistico – ha aggiunto l’artista deliano – ho avuto l’esigenza di creare un mio alter ego che rappresentasse l’altra parte di me, quella più libera, quella più irreale e fantastica incanalata nella mia immaginazione. Così è nato Delio Depieri, che si discosta completamente dalle opere realizzate da Pierfrancesco Fazio. Come Delio Delpieri questo è il primo murales, un’opera che rappresenta il mio mondo fantasioso, quello di Delio, dove sono inseriti tutti gli stereotipi artistici che caratterizzano i miei quadri. Lo definisco come un grande quadro che ha una funzione importante per chi lo osserva: provare un senso di benessere e di positività.

Pierfrancesco Fazio in arte Delio Depieri, vive ed opera a Delia. Il murales misura 16metri x 2 metri ed è stato illuminato a led dalla Ditta Mastery di Delia. Per l’occorrenza è stata riqualificata pure l’aiuola annessa, resa gradevole con la piantumazione di un albero di melograno e dei ciottoli collocati dai manutentori locali.

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