Degrado Provvidenza, l’esposto arriva dai consiglieri comunali. “Amianto bruciato pericolosissimo”

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Al termine di un sopralluogo effettuato nel degradato quartiere della Provvidenza, dove i residenti hanno da tempo denunciato insostenibili condizioni igienico sanitarie, potrebbe arrivare un esposto alla magistratura da parte dei consiglieri della seconda commissione che si occupa di urbanistica ed è presieduta dalla consigliera Adriana Ricotta.

Constatate alcune situazioni di estremo pericolo, come ammassi di rifiuti speciali e persino amianto bruciato, rimasto per strada dopo l’incendio di un’abitazione abbandonata in via Cesare Abba, e alla luce di mancati interventi (l’amianto e i rifiuti sono lì da diversi giorni) i consiglieri della commissione avrebbero deciso di presentare un dossier Provvidenza alla magistratura.

11181730_494235504087320_2778365370270347615_nIntanto il consigliere del Movimento 5 Stelle Giovanni Magrì, che su Facebook ha lanciato il concorso fotografico “L’Eternit a…” dove invita i cittadini a postare foto di eternit e amianto abbandonati per le strade della città (ricevendo peraltro numerosi feedback), si rivolge direttamente al sindaco Giovanni Ruvolo: “Tutto quell’amianto bruciato, pericolosissimo per i residenti e per gli operatori ecologici che lo respirano giornalmente, va immediatamente smaltito. Subito. Domani. Ma è possibile che dopo gli incendi avvenuti in questi giorni non vi siete resi conto della pericolosità che questi rifiuti speciali rivestono per la salute pubblica?”, scrive Magrì.

Va detto che smaltire un singolo recipiente in eternit può costare per un privato anche 400 euro ed è probabilmente questo il motivo per cui persone senza scrupoli, magari durante lavori di ristrutturazione nelle abitazioni private, gettano i rifiuti speciali in diverse discariche abusive. Cattivi costumi e un sistema  di smaltimento dei rifiuti speciali non ancora integrato, contribuiscono a deturpare alcune aree del territorio, generalmente nelle periferie, oppure in alcuni anfratti del centro storico e in particolare alla Provvidenza.

Il Comune, per il solo smaltimento dell’amianto, ha in bilancio risorse specifiche, circa 60 mila euro che, a quanto pare, non sono sufficienti anche perché appena vengono rimossi i cumuli, ecco che se ne presentano di nuovi.

Oltre ad una maggiore civiltà, l’unica arma che rimane è quella dei controlli in strada, a tappeto, e l’utilizzo di telecamere.

 

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