Decreto Sicurezza, i Giovani Democratici di San Cataldo chiedono al sindaco Modaffari di prendere posizione

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I giovani democratici di San Cataldo chiedono al sindaco Giampiero Modaffari  di valutare come condivisibile la posizione assunta dal Sindaco Orlando e da tanti altri Sindaci italiani sul Decreto Sicurezza voluto dal Ministro degli Interni Matteo Salvini.

La nostra costituzione riconosce i diritti inviolabili dell’uomo: una casa, l’istruzione, cure mediche, un’identità!

Applicando questo decreto non solo crediamo che si violino questi principi fondamentali, ma pensiamo che si crei solo più confusione e criminalità.

Molti migranti perderanno infatti la protezione umanitaria e si ritroveranno impossibilitati nell’ottenere un permesso di soggiorno; non potranno affittare una camera, né tanto meno cercare un lavoro, e le alternative sono facilmente intuibili: elemosina o lavoro in nero, nel peggiore dei casi criminalità organizzata.

Già a San Cataldo abbiamo visto chiudere un centro SPRAR che stava dando i suoi frutti: basta citare l’esempio dei giovani migranti che hanno ripulito il verde pubblico e molte strade della nostra città .

Anche questo sistema a gestione comunale è stato colpito ulteriormente dal “decreto sicurezza”!

Per tali ragioni chiediamo al Sindaco di prendere una posizione e di valutare la sospensione del decreto.

Ci auguriamo che la pensi come noi, che stia dalla parte dei più deboli, perché di fronte alla disperazione non c’è distinzione di razza o colore.

I Giovani Democratici di San Cataldo

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