Decreto Salvini, i consiglieri del Polo Civico replicano ad Aiello: “Sale sul carroccio del vincitore ma non sa cosa siano le politiche sociali”

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Nota dei consiglieri del Polo Civico Lorenzo La Rocca e Patrizia Giugno in replica al consigliere comunale Oscar Aiello che di seguito pubblichiamo

Il Consigliere Comunale Aiello, che recentemente, forse in vista di prossime competizioni elettorali, ha cambiato casacca per salire sul “carroccio” del vincitore, dimentica che già durante la precedente amministrazione comunale, era un rappresentante di maggioranza del Civico Consesso e ne appoggiava la Giunta Comunale di allora. Non ci sembra che, allora come adesso, il Consigliere comunale si sia mai interessato a politiche sociali che provvedessero ad apportare un contributo per migliorare le condizioni socio-economiche di una città e dei suoi abitanti, che fra tutto, pagano lo scotto di sempre minori trasferimenti dagli Enti superiori che mettono i Comuni nelle condizioni, o di chiedere maggiori sacrifici economici in termini di tassazione locale o non permettono agli Amministratori di realizzare opere o azioni in favore della collettività. Forse il Consigliere AIELLO crede che le interrogazioni sulla cartellonistica pubblicitaria, facciano parte delle politiche in favore della società, specie quella meno abbiente. Il Polo Civico e l’Amministrazione di cui è parte, sin da subito dopo le elezioni del 2014, nonostante le poche e scarse risorse economiche, si è preoccupato di verificare le condizioni socio-economiche in cui versa il territorio cittadino da decenni. La nostra Comunità, nonostante il consigliere AIELLO ne abbia da ridire, è una comunità che da sempre, pone al centro la persona in quanto essere umano, senza distinzione alcuna. Aderire alla Carta di Palermo, come già ribadito, porrebbe la Comunità nissena ad un livello di ragionamento piu’ alto, che esalta la dignità umana. Non a caso gran parte dei Comuni dell’ANCI vi hanno già aderito dal 2015 ad oggi. Il Decreto Salvini, eliminerà cio’ che in questi anni, con fatica, si è creato in termini di accoglienza, come se l’accoglienza e la gestione della stessa, fossero la panacea di tutti i mali del nostro paese. Se come dice il consigliere, la Lega non accetta lezioni sull’integrazione e che il Decreto emanato dal suo capo politico risolverà i problemi legati alla sicurezza dei territori, Aiello dovrebbe sapere, ma forse è poco informato in merito, che la nostra città, come si evince anche dai dati che annualmente la Questura diffonde, è una città già sicura, dove, diversamente da come avviene nelle città del Nord Italia, forse, solo uno straniero su dieci è autore di fatti penalmente rilevanti, e questo grazie soprattutto alla professionalità di organizzazioni anche presenti nel nostro territorio, che lavorano sull’integrazione, almeno fino ad oggi, molto duramente . Il Consigliere, accusando l’attuale amministrazione di voler dare lezioni alla Lega invece che di occuparsi dei problemi della città, omette di dire che, non appena il Decreto avrà cancellato le strutture adibite all’accoglienza o abolito i permessi di soggiorno umanitari, non eliminando di fatto i flussi migratori, che torneranno ad essere incontrollati così come accadeva all’inizio del fenomeno migratorio vent’anni fa, i vari Sindaci si troveranno a dover gestire una tale mole di cittadini stranieri senza il supporto di valide strutture ormai ben organizzate che di fatto, disponevano di contributi propri dedicati che non andavano ad incidere nelle casse dei Comuni. A nulla varranno le promesse di grandi trasferimenti di denaro, per potenziare, come dice Aiello le Polizie locali fornendole di armi elettriche, se non ci saranno delle serie politiche o si cancelleranno quelle già esistenti, dedicate all’accoglienza e alla gestione dei flussi migratori. Rimaniamo aperti ad un sano e pubblico confronto.

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