Decreto Rilancio, intervista al viceministro Cancelleri: “Interveniamo su tanti settori, anche sul territorio”

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Approvato dal Cdm – adesso anche dalla Camera – il decreto Rilancio con aiuti per 55 miliardi a famiglie e imprese. Tagliati 4 miliardi di tasse. Accordo tra Governo e regioni per velocizzare il pagamento della cig direttamente dall’Inps. Intesa sulla regolarizzazione dei migranti ed emersione del nero. Arrivano 190 milioni di incentivi al personale sanitario. Arriva un “buono mobilità” fino a 500 euro per bici e monopattini e 331 milioni alla scuola anche per la didattica a distanza. E ancora, reddito d’emergenza per le famiglie in difficoltà, bonus 600 euro prolungato per le partite iva, scomputo del 60 percento dei canoni affitto per i commercianti fino a tre mesi; stop alla rata Irap di giugno. Sono solo alcuni dei provvedimenti assunti con un decreto che mobilita risorse pari a circa due finanziarie.

“Interveniamo su tantissimi settori che devono ripartire con un sostegno da parte del Governo. Innanzitutto sulle fragilità che ci sono: non solo nelle famiglie con il reddito d’emergenza o il bonus baby sitter fino a 1 200 euro, ma anche sulle imprese”. Lo afferma il viceministro alle Infrastrutture, il nisseno Giancarlo Cancelleri nella nostra intervista per il radiogiornale di CL1. “Le misure sono tante: dai soldi a fondo perduto una tantum per ristorare artigiani, commercianti e imprenditori, all’edilizia che puntiamo a fare ripartire con il bonus del 110 percento. C’è anche una novità per il nostro territorio – e non solo – rappresentata dal fondo salva opere che abbiamo raddoppiato per il 2020 con 90 milioni di euro. I creditori della Cmc potranno accedere al fondo, anche chi dovesse avere debiti con l’erario potrà ricevere i pagamenti. Insomma tutta una serie di interventi di assoluta bontà verso imprese, cittadini e Comuni in modo che possano fare la loro parte”.

Ascolta l’intervista in onda nel rg di Cl1 di oggi

La “principale misura” di riduzione fiscale presa con il dl Rilancio è lo stop alla rata Irap mentre l’indennità per i lavoratori autonomi, la seconda tranche di 600 euro, arriverà immediatamente, appena il decreto andrà in Gazzetta, senza bisogno di fare domanda: tutti coloro che l’hanno già avuta avranno un secondo bonifico da parte dell’Inps.
Nel dl Rilancio ci sono 26 miliardi per le misure legate al lavoro tra le quali 16 miliardi per la proroga della cassa integrazione.

“Ci sono 15-16 miliardi alle imprese – ha detto il premier Conte – che verranno erogati in varie forme dalle più piccole fino alla possibilità di capitalizzare le più grandi. Tagliamo in pratica 4 miliardi di tasse per tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato” con lo stop alla rata Irap di giugno. Ci sono poi 1,4 miliardi per università e ricerca e l’assunzione di 4000 nuovi ricercatori.

Ristoranti e bar potranno occupare suolo pubblico non pagando la Tosap anche grazie alla collaborazione con Anci.
Dei 3,25 miliardi destinati alla Sanità dal dl Rilancio, 240 milioni saranno destinati a nuove assunzioni, tra le quali quelle di 9.600 infermieri destinati al territorio.

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