Debito Ato, la disamina dell’onorevole Montagnino: “I 10 milioni sono a carico dei cittadini”

In un’articolata disamina l’onorevole Antonio Montangino, ex senatore ed ex sottosegretario al Lavoro nel governo Prodi, analizza le recenti vicende legate al debito Ato esprimendo perplessità sull’operato dell’amministrazione comunale verso cui però sospende il giudizio: “Ho la mia opinione ma non voglio giudicare. Ho tanti dubbi e perplessità: troppi e non è una bella sensazione. Giudicherà la Corte dei Conti e spero che possa “leggere” contro deduzioni contrassegnate da chiarezza e attendibilità, da verità inoppugnabili e da documentazione probante”. Prima di questo Montagnino si sofferma sui rapporti tra la partecipante Comune di Caltanissetta e la partecipata Ato CL1 parlando di “vicenda anomala e spero irripetibile” e comunque “tra le più difficili e complesse che il Comune di Caltanissetta abbia dovuto affrontare in tanti anni”.

“La decisione dell’attuale Giunta di procedere (quasi in house) a deliberare in una materia così importante e delicata e più volte in discussione al Consiglio comunale” secondo Montagnino “non appare giustificata sul piano giuridico e rientra in una specifica fattispecie che potrebbe determinare conseguenze che riguardano piani diversi da quello squisitamente contabile. La Corte dei conti ha trattato l’argomento della distinzione dei poteri tra Giunta e Consiglio comunale con analisi giuridiche molto incisive. Credo non possano sussistere “dubbi” sull’errore compiuto dalla Giunta in carica dal mese di maggio 2019. Infine per potere liquidare il debito riconosciuto dal tavolo tecnico e, quindi, dalla Giunta, il Comune di Caltanissetta ha provveduto a contrarre con la Cassa Depositi e Prestiti un’anticipazione di liquidità di 10 milioni da estinguere in 30 anni . Nelle contro deduzioni alla deliberazione della Corte dei Conti è segnalata l’estinzione del debito verso i fornitori che hanno accettato la riduzione del loro credito al 60% per un importo complessivo di 7 milioni e cinquecentomila euro. Tale pagamento e il relativo accordo, ovviamente, non poteva essere effettuato direttamente dal Comune. Non si ha notizia circa le erogazioni delle rimanenti somme. La morale è che la somma di 10 milioni per il debito Ato riconosciuto dall’attuale Amministrazione è a carico dei cittadini”.

L’ex senatore, oggi componente del Partito Democratico, chiede di “rendere noto su quale importo si è raggiunto l’accordo tra le parti rispetto all’ammontare complessivo del debito rivendicato dall’Ato; come si è garantito l’equilibrio del bilancio per quegli esercizi 2013/2017 se privi di approvazione da parte dell’Ato” e infine “se è stata definita la ripartizione dei costi di gestione tra i Comuni soci partecipanti”.

 

 

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