Debito Ato e mutuo con Cdp, Italia Viva al sindaco Gambino: “Perché non è stato coinvolto il Consiglio comunale?”

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“Prendiamo atto che l’amministrazione comunale intende utilizzare le risorse messe a disposizione dal decreto rilancio e dalla Cassa depositi e prestiti indebitando la città per i prossimi trent’anni per chiudere alcune posizioni debitorie, tra le quali la consistente esposizione nei confronti dell’ATO CL1. Ci stupisce che una decisione di tale importanza, che priverà questa e le prossime amministrazioni di risorse preziose per la gestione della cosa comune, sia stata assunta senza alcun coinvolgimento del Consiglio comunale e senza che il suo presidente convocasse una seduta urgente per conoscere e rendere note alla città le motivazioni che hanno indotto il sindaco Gambino a scegliere di indebitare la città per circa 20.000.000 di euro per i prossimi decenni”. Con queste parole il partito Italia Viva prende posizione sulla vicenda del debito Ato. Lo fa con una nota a firma di Pierluigi Borsalino,Rosario Di Proietto, Felice Dierna, Dario Giambarresi, Maurizio Giunta, Giuseppe Gruttadauria, Totò Messana, Giuseppe Miraglia, Antonella Pecoraro, Mattia Saia, Marco Sardo, tutti componenti del coordinamento cittadino.

“Poniamo, pertanto, al Sindaco i seguenti quesiti – si legge nella nota -. Come si è passati dalle dichiarazioni rassicuranti sui conti in equilibrio rese subito dopo il suo insediamento alla certificazione di situazioni debitorie non meglio specificate ammontanti a circa 10.000.000 di € per le quali è stato chiesto prestito alla C.d.P.? Essendosi accollato un debito nei confronti dell’ATO che non era mai stato riconosciuto dalle amministrazioni precedenti e dai comuni soci, vorremmo che sia fatta chiarezza circa il percorso decisionale seguito e circa le eventuali consulenze richieste a tutela della cittadinanza”.

“Non comprendiamo inoltre – afferma il coordinamento di IV – perché l’amministrazione comunale si ostini a mantenere secretata la relazione tecnica (due diligence) redatta dal prof. Stagno D’Alcontres che conteneva tutte le motivazioni per opporsi all’accollo del debito, soprattutto adesso che ogni azione legale nei confronti dell’ATO è stata sospesa.

Vorremmo infine che sia resa nota la reale entità di questo debito, a quali servizi si riferisca e, soprattutto, vorremo avere effettiva contezza se effettivamente il debito ATO sia certo liquido ed esigibile”.

“Plaudiamo alla forte presa di posizione dell’opposizione che in modo responsabile, insieme ad altre forze politiche tra i quali il polo civico, è intervenuta per segnalare una situazione poco chiara e auspichiamo che il Sindaco possa rendersi conto del dovere di rispondere a queste richieste nelle forme istituzionali che riterrà opportune. Quest’anno di amministrazione del movimento 5 stelle ha mostrato, così come è avvenuto in altri comuni, quanto distante sia la capacità di fare proclami dall’attuazione di un’amministrazione realmente trasparente, ci saremmo aspettati da questa parte politica chiarezza e condivisione con la città di scelte che gravano sulla vita e sulle tasche dei cittadini. Pensiamo che Gambino abbia fortemente confuso la funzione del Sindaco con l’azione di un monarca, siamo certi che i nisseni non accetteranno il ruolo di sudditi”.

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