Danza. La giovane ballerina Francesca Arnone conquista il Teatro Massimo di Palermo

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Giovane, elegante, aggraziata e determinata: queste sono alcune delle plurime qualità della giovane danzatrice nissena Francesca Arnone, di soli quattordici anni, promettente allieva della scuola di danza “Tersicore” diretta dalla maestra Olga Giliberto. Sin dalla tenera età di cinque anni Francesca con zelo e diligenza si è appressata allo studio della danza classica e poi di quella contemporanea distinguendosi in svariati concorsi nazionali ed internazionali ottenendo, altresì, pregevoli borse di studio presso scuole di perfezionamento nonché enti lirici di fama riconosciuta e riscuotendo il plauso di esimi giurati. Con caparbietà e pertinacia ha speso i suoi pomeriggi nelle sale di danza per perfezionare i suoi studi e migliorare le sue doti artistiche non trascurando mai l’impegno scolastico, anzi distinguendosi anche in questo campo.

A coronare tanti sacrifici e un costante impegno sempre profuso con il massimo della solerzia, lo splendido esito dell’audizione allo spettacolo “Schiaccianoci” del Teatro Massimo della città di Palermo.

La piccola Francesca si è classificata prima in graduatoria tra gli aspiranti giovani danzatori provenienti da tutta Italia, speranzosi di calcare il palco del noto teatro palermitano per la produzione dello “Schiaccianoci” e condividere la scena con un ospite d’eccezione: Jacopo Tissi diplomato presso la Scuola di ballo dell’Accademia del Teatro alla Scala e danzatore della compagnia di balletto del teatro Bolshoi, considerato da molti l’erede di Roberto Bolle.

Sulle musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij ha diretto la produzione dello “Schiaccianoci” Alessandro Cadario, coreografia: Lienz Chang da Marius Petipa, scene: Renzo Milan, costumi: Philippe Binot realizzati dalla Sartoria dell’Opéra National di Bordeaux, luci: Lienz Chang.

Numerose le repliche dello spettacolo per tutto il mese di dicembre tanto apprezzate dal pubblico siciliano convenuto in gran numero e facendo registrare il “tutto esaurito” segno che, fortunatamente, ancor oggi la sensibilità per la sesta arte, rappresentata dalla musa Tersicore, è elevata.

L’orgoglio della cittadinanza nissena per una così onorevole rappresentanza a Palermo è stato tanto e la comunità nissena auspica che la stessa Francesca possa calcare i palcoscenici più illustri del mondo portando alto il vessillo della città di Caltanissetta così tanto vituperata e bistrattata.

(Matteo Canta)

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