Danni dal maltempo, a Delia si fa la conta a San Cataldo pagina web per i risarcimenti

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Si contano i danni della tromba d’aria in provincia di Caltanissetta. Mentre nel capoluogo i cittadini che hanno subito danni a causa di alberi sulla sede stradale possono rivolgersi all’ufficio tecnico, il comune di San Cataldo, come comunica lo stesso sindaco Giampiero Modaffari, ha messo a disposizione una pagina del sito internet dove è presente il format della domanda per eventuali danni.

Cliccando su questo link è possibile scaricare la domanda per risarcimento danni. “I cittadini che hanno subito danni a seguito del nubifragio del 10 ottobre – spiega il Comune di SanCataldo – possono presentare domanda di risarcimento all’Ufficio “Governo del Territorio” del Comune di San Cataldo, il quale provvederà a inoltrare la richiesta all’Ufficio Regionale di competenza”.

IMG-20151013-WA0003A Delia, dove sabato si è abbattuta la tromba d’aria, è in corso la conta dei danni.

“Per fortuna nessuno si è fatto male ma poteva andare peggio – afferma il dirigente dell’ufficio tecnico comunale, architetto Calogero La Verd – con il sindaco ci siamo precipitati a fare una ricognizione dei luoghi e dei danni”.

“La tromba d’aria improvvisa – aggiunge il sindaco Gianfilippo Bancheri – ha provocato tanta paura nella gente e tanti danni alle cose. Il conto – dice il sindaco – è di interi capannoni alla periferia del paese con i tetti scoperchiati. Parecchie colture e piante completamente distrutte. Alcuni pannelli solari volati per aria. E poi finestre rotte. Alberi sradicati, rami divelti e tettoie metalliche caduti sulle principali strade piene di fanghiglia. Un miracolo se non ci sono stati feriti. E’ stato grazie all’immediato intervento dell’Arch .Calogero La Verde, dei manutentori comunali, dei Carabinieri, della Polizia municipale e di molti volontari se è stato possibile sgomberare le strade principali di accesso al paese, la Sp3 e la Sp2, consentendo il pronto ripristino in sicurezza della viabilità”.

Sabato a Delia è stata sospesa l’attività scolastica e chiusi i plessi con un’ordinanza preventiva per ridurre il rischio di incidenti. Chiuso al pubblico anche il cimitero fino a ieri per consentire di mettere in sicurezza l’intera area invasa da rami divelti e tronchi d’albero letteralmente tranciati. E’ stato permesso solo l’accesso delle salme sotto la stretta sorveglianza del personale dell’ufficio tecnico comunale.

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