Dalla Scuola “Carducci” esempio di service learning per la comunità di San Cataldo

“Service learning per la Comunità di San Cataldo”. E’ questo il titolo del compito di realtà realizzato dalle classi IIA, IIIB, e IIIC della Scuola secondaria di I grado “G. Carducci” di San Cataldo, nell’ambito delle 33 ore del più ampio progetto di Educazione Civica, previste dalle nuove indicazioni ministeriali.

Seguendo la metodologia di apprendimento del Service Learning, di cui si è fatto promotore in Italia lo studioso romano  prof. Italo Fiorin, gli studenti hanno coniugato gli obiettivi di apprendimento con un servizio da rendere alla comunità di San Cataldo. Infatti, trasformandosi in cittadini attivi, capaci di lasciare una testimonianza permanente del loro operato, guidati dalle insegnanti di Lettere, prof.sse Barbara Cammarata e Rosanna Manganaro, e supportati da tutto il Consiglio di classe, i giovani studenti hanno scelto di dedicare la loro attenzione alle chiese più antiche di San Cataldo: la chiesa Madre, guidata dal parroco Angelo Spilla, e quella del Rosario, con le rettorie del Purgatorio e di Santa Lucia affidate a padre Carmelo Sanguedolce, aggiungendo anche il Calvario e le opere d’arte che accoglie. Dopo avere incontrato i sacerdoti-custodi, al fine di reperire le informazioni necessarie, i ragazzi hanno effettuato ricerche, comparato informazioni, scritto testi in italiano e in inglese, poi associati a un codice QR, così da consentire ai propri concittadini e ai visitatori di apprezzare, con un semplice click, il patrimonio artistico e culturale di San Cataldo. Le audio-guide possono essere ascoltate in lingua italiana ma anche in lingua inglese, grazie al contributo della docente di Inglese prof.ssa Giovanna Sanguedolce.

Nei giorni scorsi, alla presenza del Dirigente scolastico prof. Salvatore Parenti, dell’assessore Marianna Guttilla in rappresentanza del Comune, dei sacerdoti Spilla e Sanguedolce, dei docenti e degli alunni coinvolti, si è conclusa l’esperienza nell’Aula Magna della Scuola, con la consegna dei QR code, stampati e plastificati. Il Comune e i parroci provvederanno alla collocazione dei prodotti del progetto.

(L’ufficio comunicazione della “Carducci”)

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