Dal sindaco al comitato di quartiere il cordoglio per la scomparsa di Calogero Gurrera vittima del coronavirus

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Sempre in prima linea, sempre presente a riunioni e manifestazioni. La scomparsa di Calogero Gurrera, da tutti conosciuto come Lino, ha destato parecchia commozione a Caltanissetta. 76 anni, impiegato delle ferrovie in pensione, Lino Gurrera è deceduto ieri all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta a causa del coronavirus.

In tanti tra politici e privati cittadini lo conoscevano per il suo impegno con i comitati di quartiere e soprattutto con il Comitato Mangialasagne. Insieme al genero Giuseppe Scarpulla e agli altri residenti della zona, il Comitato è stato capace di far arrivare il nome di una strada poco conosciuta anche per i nisseni nei tavoli regionali e nazionali dove il comitato ha messo al centro la problematica della ex Ss122 bis oggi via Borremans. Arteria a cui si collega la via Mangialasagne dove abitano tante famiglie che hanno patito i disagi dei lavori per il raddoppio della Ss640.

Calogero Gurrera lascia le due figlie Katia e Deborah e le quattro nipoti a cui era molto legato. “Era un grande Papà, sempre vicino ai nipoti. Sempre pronto ad aiutarci, una persona dal carattere molto allegro che non era capace di portare rancore a nessuno”, racconta la figlia Deborah a Radio CL1.

“Ciao Lino, suocero e amico di tante battaglie. Ci mancherà il tuo carattere irruento ma profondamente buono e di grande disponibilità. Coinvolgente e allegro nelle grandi occasioni”. Così lo ricorda Giuseppe Scarpulla presidente del comitato di quartiere in un post su Facebook nella pagina del comitato di quartiere.

Gurrera era entrato all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta il 18 marzo scorso. Per due giorni è stato ricoverato nel reparto di Malattie infettive ma le sue condizioni si sono aggravate rendendo necessario il ricovero in terapia intensiva. Ad allarmare i familiari era stato anche un compagno di stanza, un altro paziente ricoverato che aveva chiamato la figlia preoccupato per le difficoltà respiratorie del padre. Da lì il ricovero nel reparto di rianimazione da cui Lino Gurrera – che soffriva di patologie pregresse – non è più uscito fino alla telefonata giunta ai familiari dall’ospedale nella giornata di ieri.

Commosso il ricordo del sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino. “E’ una persona che conoscevo molto bene, un amico. Una persona molto attiva nei comitati di quartiere, sempre da pungolo anche con le critiche ma sempre in modo corretto ed elegante. Mi mancherà perchè era una persona molto attenta, capace di mettersi in gioco. Ricordo le iniziative su via Mangialasagne e sulla Ss640, la sua presenza insieme a Giuseppe Scarpulla. Purtroppo ci mancherà. La città è vicina alla famiglia”.

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