“Dal pane alle persone”: esperienza didattica sul campo e visita all’Expo per due classi del “R. Settimo”

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La scorsa primavera un innovativo progetto di Alternanza Scuola-Lavoro ha visto come protagonisti gli studenti delle classi IVC e IVE dell’indirizzo Classico del liceo “R. Settimo” che hanno conosciuto i grani antichi di Sicilia, le loro qualità organolettiche e nutritive, la tradizione cerealicola della Sicilia, la mitologia legata al grano, la storia della produzione del grano e le tracce del grano nei testi letterari.

La visita al forno di Santa Rita di Maurizio Spinello, l’ascolto del racconto di questo straordinario giovane sognatore e tenacemente radicato nel suo borgo ha entusiasmato gli alunni ed è stato naturale dare voce, attraverso un video, alla particolarità di questo forno, radicato nella tradizione per ingredienti e lavorazione e aperto al presente per tecniche di vendita, per esempio quella on line, e per aspirazione alla promozione di circuiti turistici agroalimentari.

Nel video prodotto dagli alunni sono stati inseriti un videoclip del gruppo nisseno “Merce fresca” curato dal regista Luca Vullo, e un brano musicale del gruppo “Tinturia”. E’ stata fatta una scelta di dare spazio alle esperienze locali in termini di promozione del territorio e delle sue originali risorse artistiche e culturali.

Il MIUR ha comunicato in autunno alla dirigente Irene Cinzia Maria Collerone che il video è stato premiato nell’ambito del concorso “La scuola per Expo” con la somma di 8 mila euro che è servita, proprio mentre l’Esposizione era alle sue ultime battute, a quindici studenti delle due classi, accompagnati dalle due docenti che hanno curato il percorso progettuale, Marcella Romano e Silvia Pignatone, per visitare i padiglioni e una Milano talvolta inedita (il quartiere Isola con le opere architettoniche di Gae Aulenti).

L’esperienza è stata particolarmente fruttuosa soprattutto per la curiositas degli studenti perché questi, adeguatamente preparati, hanno sempre manifestato interesse per i luoghi visitati, confermando che i viaggi di istruzione sono tali quando concludono un percorso culturale e quando sollecitano il naturale desiderio di conoscere e scoprire altro rispetto al noto.

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