Dal 18 maggio si torna in chiesa. Il decreto del vescovo Russotto stabilisce modalità e limitazioni

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“Dopo lunghe pesanti settimane anche di digiuno eucaristico dal 18 maggio è possibile tornare a partecipare alla S.Messa e celebrare i Sacramenti, anche se ovviamente bisogna rigorosamente rispettare tutte le norme di sicurezza e tutela della salute con umana maturità, civile responsabilità, cristiana carità-responsabilità-serietà”. Lo scrive il vescovo di Caltanissetta, Mario Russotto nel decreto emanato oggi con il quale vengono fornite indicazioni ai fedeli e ai parroci in vista dell’imminente riapertura delle chiese per la celebrazione delle funzioni religiose.

Il decreto prende atto del protocollo siglato il 7 maggio scorso dalla Cei con il presidente del Consiglio e il ministro dell’Interno che adegua la riapertura delle chiese alle misure di contenimento del coronavirus dopo più di due mesi di sospensione. Tra le misure concordate c’è innanzitutto un’attività di formazione nei confronti dei fedeli delle norme di accesso ai luoghi di culto nelle celebrazioni liturgiche.

Compito dei sacerdoti è quello di individuare la capienza massima della chiesa e affiggere un cartello all’esterno per comunicare ai fedeli il numero dei posti a sedere. I banchi della chiesa verranno occupati disponendo i fedeli formando una “zeta”, uno per ogni banco in lati opposti. La Cei suggerisce comunque di segnare i posti a sedere. Così come per gli altri locali aperti al pubblico anche le chiese che dispongono di più aperture dovranno regolare gli accessi dividendo i varchi di entrata e di uscita.

Tutti i fedeli che partecipano alle messe dovranno indossare le mascherine e all’ingresso saranno presenti dispencer di igienizzanti. Sulla base di queste e altre indicazioni contenute nel protocollo, il Vescovo Russotto ha quindi autorizzato la celebrazione di due Sante messe al giorno nei giorni feriali con l’invito a non moltiplicare il numero di messe nei festivi. L’obiettivo è quello di invitare i fedeli a distribuire la partecipazione alle messe nei giorni feriali evitando assembramenti la domenica. Comunioni e cresime sono rinviate ai prossimi mesi di ottobre, novembre e dicembre. Battesimi, matrimoni e funerali si potranno celebrare nel pieno rispetto dlele norme in vigore.

Battesimi: non devono essere celebrati durante l Santa Messa e non dovranno essere amministrati più di uno nella stessa liturgia.

Matrimoni: si potranno celebrare ma non la domenica. Negli altri giorni la funzione religiosa dovrà comunque essere limitata alle norme vigenti sulla capienza delle chiese e la distribuzione dei posti.

Funerali: possono essere celebrati anche con la Santa Messa concordando con il sacerdote il numero massimo dei presenti in base alla capienza della chiesa.

In ogni caso dal 18 maggio e fino a nuove disposizioni del vescovo rimangono vietate tutte le processioni esterne alle chiese con o senza partecipazione di popolo.

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