Da sinistra a destra, ecco i papabili per la poltrona più ambita: quella di sindaco

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Si dice che quello del Sindaco è il lavoro più difficile del mondo.

Malgrado ciò sembrano tanti gli aspiranti alla guida della città per le elezioni di maggio 2019.

Alcuni tessono le fila da mesi, altri lo bisbigliano, altri ancora stanno alla finestra in lista d’attesa per gli apparentamenti, altri ancora in un’ampliata concezione dell’ego e della vanità, sondano sui social quanto pesa la propria persona.

giovanni ruvoloPartiamo dall’attuale Sindaco Giovanni Ruvolo, che sembra voglia ricandidarsi. Appoggiato da chi non è dato sapere. Il suo movimento è decimato e ridotto a poche unità, il tradimento e conseguente divorzio poco consensuale con Pd e Udc porterebbe ogni compagine politica a diffidare. Ed il consenso, malgrado gli sforzi, non sembra risalire. Potrebbe avere il supporto dei “centristi per l’Europa” che in questo momento accusano la mancanza di un leader, considerato che dell’ex assessore regionale Gianluca Miccichè non si hanno più notizie. Vanta però assessori in carica e consiglieri comunali guidati dall’attuale vice sindaco Felice Dierna.

Qualora dovesse dare forfait, sembra ci sia pronto l’attuale assessore alla cultura Pasquale Tornatore.

Entrambi non potranno certo contare sul gruppo “Piùcittà”, composto dagli ex assessori di Ruvolo Piero Cavaleri e Marina Castiglione e dove, a sorpresa, si è aggregato l’ex assessore delle giunta Campisi Andrea Milazzo. La compagine sta a guardare in attesa di apparentarsi con qualche gruppo civico moderato non escludendo comunque la possibilità di esprimere un proprio candidato tra i due ex assessori.

Passiamo sul fronte centro destra: logica politica e lungimirante varrebbe certamente la poltrona di Sindaco al centro destra unito. Vuoi per la ventata nazionale, vuoi per delusione dell’attuale amministrazione. Ma a Caltanissetta su quel fronte le lezioni del passato non sembra siano da insegnamento.

michele giarratanaCapo fila è Michele Giarratana. Ci prova per la seconda volta con la sua “Caltanissetta protagonista”. Sembra certo l’appoggio di “Diventerà Bellissima “del Presidente della Regione Musumeci mentre non facile risulta l’appoggio di Forza Italia dove qualche suo membro mugugna un po’. Tra il candidato ed il deputato Michele Mancuso si sta dialogando. Ma i dialoghi più difficili e complicati il deputato li ha all’interno, dove molti non condividono la scelta del leader di Caltanissetta protagonista e fanno l’occhiolino ad altri.

Appoggio con riserva anche di “Fratelli D’Italia” che pur sussurrando qualche proprio candidato, ritiene quella di Giarratana una candidatura autorevole.

oscar aielloChi difficilmente si aggregherà al carrozzone è Oscar Aiello, che scalpita per avere l’ufficialità della candidatura a Sindaco da parte della Lega e che insiste sulle “primarie” del centro destra.

Certamente l’avrà correndo da solo e con l’appoggio dell’Onorevole Alessandro Pagano che con Michele Giarratana non si parla da anni.

luigi gattusoMa c’è un gruppo guidato da Luigi Gattuso, ex assessore della giunta Mancuso, che lavora sottobanco per creare una compagine dove potrebbe entrare Sergio Iacona, che ogni 5 anni ci fa sempre un pensierino a candidarsi a Sindaco. Supportati da tecnici e politici che negli anni passati hanno avuto un ruolo in questa città.

roberto gambinoAndranno ovviamente da soli i 5 Stelle presentando il loro Sindaco. Il gruppo lavora alacremente per l’individuazione di una figura autorevole della buona e sana società. Ma all’interno il soggetto individuato è attualmente Roberto Gambino, dell’ufficio tecnico del comune.

salvatore messanaSul fronte centro (aggiungere sinistra è azzardato), sembra certa la candidatura dell’ex sindaco Salvatore Messana, che sta raccogliendo delusi e moderati sia a destra che sinistra e che sembra abbia l’appoggio dell’ex ministro Cardinale. Difficile dire se usufruirà delle simpatie del PD dove regna il caos, ammesso e concesso che programmi e linee politiche siano compatibili. In caso contrario il partito democratico dovrà cercare all’interno una figura da sacrificare per non sparire dalla cartina geopolitica nissena o in alternativa trovare alleanze lungimiranti.

In questo quadro politico, ci sono due dati certi:

Il primo: sono i tanti, troppi consiglieri comunali che non hanno una collocazione politica né tanto meno un rifermento. Si muoveranno da battitori liberi. Sono in gran parte moderati e quindi avvicinabili sia a destra che a sinistra e che non aspettano altro che il “corteggiamento”.

Il secondo: sono i movimenti civici e le associazioni. Anche loro non hanno una precisa identità politica se non sui generis. E non aspettano altro che accasarsi appena gli schieramenti saranno delineati.

Un bel po’ di voti che potrebbero fare la differenza.

Buon lavoro a tutti…

Tony Maganuco

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