Da quelle informatiche al “vecchio conoscente”. Raffica di truffe d’agosto in città

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Raffica di truffe a Caltanissetta, un elenco in cui non mancano le più moderne truffe informatiche e la classica truffa del vecchio conoscente. Sono ben tre gli episodi denunciati in un solo giorno in Questura.

Il primo: Un agente assicuratore 52enne, originario di Canicattì ma residente a Caltanisetta, ha denunciato di aver subito una frode informatica a mezzo di clonazione della propria carta di credito rilasciata da un istituto bancario. Nei giorni scorsi ha ricevuto diversi sms sul proprio telefonino con i quali era informato di alcuni addebiti di somme per acquisti online. Dopo aver bloccato la carta, ha scoperto un ammanco di 2 mila euro per acquisti effettuati da altri.

Stesso copione per il secondo caso. Un impiegato nisseno 57enne ha denunciato di aver subito una frode informatica a mezzo clonazione della propria carta di credito, per un totale di nove operazioni effettuate per acquisti online, per un addebito totale di circa €.1.800,00.

Occhio_alle_truffe-il_falso_amico_del_figlio-artDiscorso a parte, invece, per la cosiddetta truffa del “vecchio conoscente”. Un pensionato nisseno 67enne, ha denunciato di aver subito una truffa in Via Libertà. Aveva appena parcheggiato quando un signore ben vestito dall’accento nordico a bordo di un utilitaria si è accostato, confondendolo con una buona parlantina, abbracciandolo e baciandolo. Era, a suo dire, nientemeno che un vecchio collega e amico di lavoro, prima di andare a vivere in Svizzera per affari. Frastornato – per l’irruenza dell’interlocutore – e lusingato – per l’intima affettuosità mostrata dal ritrovato amico, il pensionato nisseno non ha avuto il tempo di fissare nella memoria quell’antico conoscente, che l’uomo si è offerto di regalargli alcuni capi di abbigliamento dal valore di circa diecimila euro prendendoli dalla propria auto e mettendoli sull’auto del pensionato. A fronte di un così grosso regalo, gli ha chiesto la modica cifra di mille euro visto che si trovava in difficoltà economiche, ottenendone in cambio 250, ovvero tutti i contanti che la vittima della truffa aveva con sé. A quel punto l’amico/truffatore arraffava la somma, salutando calorosamente. Il 67enne, una volta ripresosi dall’accaduto, pur ancora confuso, ha riflettuto e si è presentato in questura per denunciare.

 

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