Cultura. Castiglione: "dispiace il comunicato del gruppo GO"

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Dopo il confronto, avvenuto a Tony Accesi ai microfoni di Tony Maganuco, tornano a “scontrarsi” il gruppo operativo GO. rappresentato in trasmissione dall’avvocato Emanuele Limuti e l’assessore alla cultura, Marina Castiglione.
“Ciò che dispiace è il successivo comunicato che è apparso sugli organi di stampa che, in sostanza, nasce senza tenere alcun conto di quel confronto e in cui si fa riferimento, crediamo immeritatamente, all’«impossibilità della attuazione dei propri fini [ossia dei fini dell’Associazione] attraverso la democrazia partecipata». L’istituzione del gruppo GO è stata una spinta propulsiva per immaginare  le attività di politica culturale della città: il conforto e il confronto con personalità che hanno fatto dello studio, della ricerca, dell’organizzazione culturale, della formazione dei giovani l’orizzonte della propria appassionata modalità di essere cittadini. Non è stato un caso che a pochi mesi dall’insediamento uno dei primi atti sia stato il riconoscimento del gruppo come “affiancatore” in senso ideativo e organizzativo delle attività”, spiega la CAstiglione.
“Se oggi possiamo dire che qualcosa sta cambiando, contraddicendo quanto espresso nell’articolo di ieri («Da allora, evidentemente, nulla è cambiato.»), è proprio perché gli incontri con i diversi soggetti del Gruppo Operativo sono stati importanti per valutare quanto la cultura abbia bisogno di reti, di sistemi, di pianificazione a breve, medio ma, soprattutto, lungo termine”.
“L’esperienza dei tavoli istituiti per la candidatura di “Caltanissetta Capitale della cultura” – prosegue l’assessore –  ha avuto il grande e non più rinunciabile merito di sperimentare un metodo che consiste proprio nelle premesse sognate dal gruppo GO. La collaborazione con molti dei protagonisti del Gruppo, molti di loro presenti anche a quei tavoli (dall’esperienza comune con la prof. Francesca Riggi per l’evento Passio picta alla mostra per la I Guerra Mondiale con il prof. Antonio Vitellaro; dall’esperienza di “Sicilia dunque penso” dove era coinvolto Salvatore Granata agli innumerevoli momenti di confronto con il Preside Salvatore Vizzini, ecc.) smentisce l’idea che sia mancata una condivisione dei programmi, piuttosto conferma che la costruzione dell’ambizioso (ma necessario) progetto del GO, abbia bisogno di un terreno su cui crescere alimentato dalla passione di tutti e da passi che agevolino una crescita e un bisogno culturale collettivo”
“Confermo – conclude l’assessore – quanto giustamente riportato nell’articolo, ossia che «servano i piccoli passi, piccoli ma sicuri, verso una direzione che porti a quella necessaria trasparenza e a quella sana programmazione di cui la città ha bisogno». Se questi passi si stanno compiendo e oggi molte associazioni, soprattutto di giovani, hanno fiducia in questa Amministrazione, è sicuramente anche merito di quanti, attraverso il GO, hanno dato un primo credibile e autorevole supporto ad una città pensata da tutti e per tutti”.

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