Cronache dal terremoto. Sindaco di Niscemi e troupe Rai ad Amatrice: “Difficile raccontare il dramma della popolazione”

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Una troupe della Rai con il Sindaco di Niscemi Francesco La Rosa testimone dei drammatici momenti del terremoto di mercoledì 18 dicembre in centro Italia.

La delegazione guidata dal sindaco di Niscemi era composta anche dall’operatore della Rai Attilio Vindigni. Sono testimoni di una situazione che definiscono surreale. Oltre all’emergenza terremoto ci sono il gelo e la neve che rendono impossibile la vita delle popolazioni di Amatrice.

La Rosa, con la troupe Rai, si era recato nel comune del centro Italia per portare solidarietà e rinnovare il gemellaggio avviato tra Niscemi e Amatrice nel 2013, soprattutto in campo agroalimentare. Il gruppo si trovava proprio ad Amatrice mercoledì mattina, quando si sono verificate le quattro violente scosse di terremoto, dopo una notte passata in un furgone bloccato per sei ore sotto la tormenta di neve.

“C’è una situazione surreale”, spiega il collega Attilio Vindigni, le cui immagini per la Rai hanno testimoniato negli anni anche altre calamità ed emergenze come le morti dei migranti in mare nel mediterraneo. “Purtroppo da quello che riusciamo a raccontare non si riesce veramente a spiegare e fare emergere il dramma della popolazione. L’emergenza è anche il freddo che di per sé è drammatica”.

L’operatore della Rai racconta che durante la permanenza ad Amatrice sono state avvertite quattro scosse davvero importanti. Una di 5,3 gradi, quasi il livello di quella di Agosto che ha causato devastazioni. In quel caso la scossa è durata molto di più, quella di ieri è stata più breve. “Ma l’intensità è stata la stessa ed è brutta da vivere”, ammette.

“Gli abitanti del posto sono esasperati e disperati, non sanno più a chi rivolgersi. Veramente ce l’hanno un po’ con il mondo, in particolare con la politica che a loro dire li ha abbandonati. Credono che gli aiuti non siano stati sufficienti e avrebbero voglia di sbracciarsi e ricostruire però la burocrazia in questo senso li rallenta”.

“Purtroppo l’ospedale, che è una tensostruttura è crollato per il peso della neve, e basta questo a dire tutto, una situazione davvero surreale”.

A parlare dell’esperienza vissuta è anche il sindaco di Niscemi, Francesco La Rosa.”Eravamo andati ad Amatrice per continuare il rapporto iniziato nel 2013 con la città, il gemellaggio dell’agroalimentare, che ci ha visto insieme nella sagra del carciofo del 2015. Invece di parlare di amatriciana e di sagre, di lavoro, ci siamo trovati nel bel mezzo di una tempesta di neve e siamo rimasti bloccati per 6 ore sulla strada”.

“Una scossa di questa portata, in un territorio così martoriato ti cambia la vita”, spiega. “La terra che trema sotto i piedi, gli occhi della gente che vedi cambiare repentinamente. Tornano al 24 agosto. I ritardi dello Stato sono enormi, questo è quello che abbiamo visto. Il popolo ha bisogno di solidarietà vera, non quella delle chiacchiere”.

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