Arresti domiciliari Lorenzo Tricoli. Giro di "fatture, redditi, Durc e buste paga falsi per società di intermediazione", dallo studio Tecno 3.

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Lorenzo TricoliLa Guardia di Finanza ha arrestato (ai domiciliari) il consigliere comunale Lorenzo Tricoli. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Gip, Lirio Conti, su richiesta del Procuratore capo di Gela, Lucia Lotti e riguarda numerose persone tra Gela, Sommatino, Caltanissetta, San Cataldo e Casteltermini. Si tratta di un’organizzazione dedita alle truffe che agiva attraverso false fatturazioni, false attestazioni di redditi e false assunzioni, facendo apparire delle società “cartiere”, ovvero esistenti soltanto sulla carta o quasi, quali imprese sane con dipendenti e fatturato di gran lunga superiori a quelli reali. Tricoli, difeso dall’avvocato Walter Tesauro, è stato arrestato e il giudice ne ha disposto  gli arresti in casa. Il giudice, nell’accogliere la richiesta dei PM, lo inquadra nel giro di truffe come colui che “mette a disposizione lo studio ‘Tecno-tre Consulting’ di via Petrarca nel comune di Sommatino, di cui lo stesso Tricoli è gestore, per produrre falsa documentazione, false dichiarazioni uniche di regolarità contributiva (DURC), fatture false e certificazione di redditi falsi, per società intermediarie”, alle quali lo Studio di Commercialista del consigliere comunale forniva anche buste paga fasulle. E’ quindi ampia la catena di reati che sarebbero stati commessi dell’organizzazione che, forte della documentazione apparentemente in regola, attraverso società “cartiere” era in grado di esperire truffe per un giro d’affari di centinaia di migliaia di euro. A capo dell’organizzazione c’era il gelese Fabio Paolo Fasulo.

Commercialista di Sommatino, nisseno di adozione, Tricoli è stato eletto in consiglio comunale nelle fila del PDL. Dopo pochi mesi transitò nelle fila del PDL Sicilia, ospitando nell’aula consiliare il deputato e allora sottosegretario Gianfranco Miccichè. finita l’esperienza del PDL Sicilia, Tricoli ha militato nel gruppo misto prima di transitare definitivamente nell’Api di Rutelli. “Un ritorno alle origini”, disse alla Biblioteca Scarabelli alla presenza del segretario nazionale Nuccio Cusumano, dal momento che con lo stesso Cusumano iniziò la sua avventura politica nell’Udeur, partito con il quale Tricoli è stato sindaco di Sommatino. Non è  la prima volta che Tricoli viene accusato, ma nell’altro procedimento, per abuso d’ufficio, è tutt’ora sotto processo  dopo una prima condanna. Questa volta è finito agli arresti domiciliari per un reato, ancora da confermare, che evidentemente prescrive la possibilità di restrizione della libertà in via cautelare.

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