Crollo Nissa, il C. Normanno s'impone 4 a 1

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La Nissa a Paternò affonda come squadra e come immagine. E’ arrivata una sconfitta catastrofica. 4 a 1 il risultato finale a favore del Comprensorio Normanno. La battuta d’arresto, la quinta stagionale, inchioda i biancoscudati al fondo della graduatoria. La confusa situazione societaria ed una squadra che in settimana si è allenata a singhiozzo hanno originato il crack dai contorni mortificanti che alimenta ulteriormente il risentimento dei tifosi. La gara si è giocata allo stadio “Falcone e Borsellino” di Paternò in quanto il Comprensorio Normanno è l’ex Adrano. Inizio tutto sommato positivo per i nisseni che giocano, discretamente, ma non pungono; poi è giunto il lampo improvviso del vantaggio degli ospiti firmato da Bica Badan al 9’. Neanche il tempo di festeggiare la realizzazione del gol che i padroni di casa pervengono al pareggio con Savonarola al 12’. Nisseni che progressivamente si spengono e locali che affondano. Al 33’ Mandarano sigla il 2 a 1. Nella ripresa, della Nissa nessuna notizia: Cirilli tocca la sfera con una mano e regala un rigore agli etnei; Savonarola dal dischetto si regala la doppietta che certifica il tre a uno. Al 77’, sugli sviluppi di un corner, Mandarano (anche per lui una doppietta), determina il poker conclusivo. Nel dopogara la Nissa, ormai priva di giustificazioni plausibili, ha indetto da tre giorni il silenzio stampa. L’unica soluzione eventuale per la risoluzione della crisi societaria, sarebbe l’arrivo nel capoluogo nisseno dell’imprenditore piemontese Santo Prospero; se non dovesse concretizzarsi questa trattativa, si potrà sperare soltanto in un miracolo.  Abbiamo raccolto l’opinione di Gandolfo Romano, ospite nella nostra trasmissione “Supersport”, fondatore (insieme ad Oscar Morgana e Salvatore Giangreco) del gruppo facebook Nissa che vanta ben 1174 iscritti. Il supertifoso ha dichiarato: “Noi tifosi siamo stanchi. Qualcosa deve cambiare in società, altrimenti siamo di retrocessione”.

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