Crolla ponte sulla 626, Licata-Ravanusa. Precipitate due auto, feriti. Anas apre inchiesta

3342

ponte8 Paura lunedì mattina sulla strada statale 626, direzione Licata-Ravanusa a causa del crollo di un tratto del viadotto “Petrullo”.

Due auto sono precipitate quando il cavalcavia è sprofondato. I feriti sono quattro. Tre sono stati trasportati al pronto soccorso di Licata. Uno è  ricoverato al Sant’Elia di Caltanissetta. Le loro condizioni non sono gravi. Tra loro c’era anche una donna incinta, a bordo di una fiat Punto dove viaggiavano quattro donne di Delia.

L’uomo ricoverato a Caltanissetta ha riportato un trauma toracico ed è arrivato vigile e cosciente in ospedale. Al San Giacomo d’Altopasso di Licata sono arrivate invece due donne di 33 e 29 anni. I sanitari hanno dichiarato una prognosi di 8 giorni per entrambe. Hanno riportato ferite e contusioni in tutto il corpo. Tra i feriti anche un bambino di dieci anni. Per lui, fortunatamente, solo tanta paura e qualche lieve ferita.

ponte3 ponte2Altri automobilisti, per evitare di finire nel vuoto, hanno provocato diversi tamponamenti a catena. Sul posto sono presenti anche carabinieri, polizia stradale e vigili del fuoco e operai dell’Anas.

L’Anas ha nominato una commissione tecnica, presieduta dal docente universitario Mario Paolo Petrangeli, esperto in ponti, che si è messa subito al lavoro e si recherà in contrada Petrulla, lungo la statale 626 dove è crollata una campata del viadotto.

Il ponte, risalente alla fine degli anni Settanta, è lungo 492 metri ed è costituito da 12 campate. Dai primi accertamenti effettuati dai tecnici dell’Anas, intervenuti sul posto, la causa del crollo sembrerebbe imputabile ad una rottura delle travi in cemento armato precompresso che sostenevano l’impalcato. “Rottura avvenuta – rendono noto dall’Anas – senza che si fossero manifestate deformazioni evidenti e tali da preannunciare l’imminente crollo. Nessun segnale di possibile cedimento, peraltro, era emerso neppure nei recenti interventi di manutenzione sia ordinaria che straordinaria che hanno interessato il viadotto negli anni scorsi, con l’adeguamento delle barriere di sicurezza e, ancor più di recente, con la sostituzione dei giunti di dilatazione”.

La commissione tecnica dovrà verificare gli interventi necessari da effettuare per ripristinare in tempi rapidi la viabilità e a prevenire problemi sulle altre campate del viadotto. Nel frattempo l’Anas, assieme alla Polizia Stradale, ha individuato un percorso alternativo, con deviazione sulla statale 115 e proseguimento sulle statali 576, 410 dir, 123 fino all’incrocio con la statale 644.

 

Commenta su Facebook