Crocetta in aula: "Chi non capisce la battaglia per la legalità, non vuole sviluppo"

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Crocetta a CaltanissettaL’intervento di Rosario Crocetta in aula per replicare alla mozione di sfiducia presentata dal Movimento 5 Stelle, dura 78 minuti. Spesso parla a tu per tu con Giancarlo Canceleri, capogruppo del M5S, a volte con tutto il Movimento che intende sfiduciarlo. Per alcuni tratti del lungo discorso si rivolge al Pdl. Crocetta, prima di incamerare la fiducia con 46 voti favorevoli e 31 contrari, arringa l’aula del Parlamento siciliano sciorinando numeri, provvedimenti, politiche, progetti. Il senso di fondo è questo: la lotta all’illegalità non è una scemenza come qualcuno vorrebbe far credere. Non ci può essere sviluppo se non si elimina la criminalità dalla Regione e conferma l’esistenza di altre inchieste giudiziarie. Ecco di seguito ampie parti, fedeli, dell’ intervento del Presidente della Regione.

“Licenziare 78 mafiosi di Palermo che prendevano 1.500 euro nella Social Trinacria è forse cabaret? Come era cabaret licenziare la moglie di Emmanuello? Che cosa è questa lotta all’illegalità? Voglio dire ai soloni che dicono che la lotta alla mafia non è sviluppo, significa non avere capito nulla oppure siamo su opposti fronti. Non capire il legame tra corruzione e mancato sviluppo in Sicilia significa non capire niente. La formazione costava 1 miliardo, in house costerà 600 milioni, risparmieremo 400 milioni. Eppure la Scilabra è stata linciata, quando cercava di fare la riforma”.

“Gli enti che rubano i soldi pubblici, le inchieste lo dimostrano. Io so ma non ho le prove, diceva Pasolini. Io ho anche le prove, ma a volte bisogna aspettare e ciò che avevi previsto e anticipato, devi avere pazienza, ma vi assicuro che succederà, qualcosa di straordinario, perchè abbiamo presentato 30 denunce in tutti i settori. Cosa fa il governo? Fa pulizie e recupera risorse.

Sulla sanità, abbiamo deliberato di ridurre le spese senza tagliare servizi ma monitorando appalti e spesa. Adesso 30 milioni con la spesa farmaceutica. E l’anno prossimo saranno 165 milioni di euro esatti, 130 sui farmaci e 35 milioni sui servizi. Ma non tagliandoli, bensì portandoli al costo medio che c’è in Italia, dove il costo medio è del 3% meno. Non c’è ragione che in Sicilia costino di più. Siamo il paese al mondo che più spende per i farmaci. Dovremmo essere tutti sifilitici o con le ossa decalcificate, e invece abbiamo un sole che ci rende anche tra i popoli più sani e belli”.

“Non abbiamo fatto solo le denunce e alcuni saranno arrestati. Ma abbiamo fatto anche le azioni. Gli sportelli funzionali e gli enti di formazione, non li abbiamo tenuti. Gli è stato revocato l’accreditamento. Non accadeva prima. Le irregolarità c’erano anche prima, ma adesso si agisce.

Io mi prefiggo un miliardo di risparmio dagli sprechi della corruzione. Sanità, formazione, soldi che vengono dalla corruzione, da destinare alla spesa sociale. Che non significa assistenzialismo, ma imprese, interventi a favore di aziende per assumere disoccupati”.

“Per riformare veramente il sistema bisogna destrutturare quello deviato esistente, per farne uno nuovo. Non si può farne uno nuovo dall’astratto. Se non leviamo i privilegi, come le aiutiamo le imprese? se i soldi se le sono mangiate le industrie farmaceutiche con una parte del sistema deviato della Regione, con farmaci di una certa marca, di una certa azienda con i più alti consumi mondiali, avviene per chissà quale fatto strano. Avviene perchè qualcuno ci mangia!”.

“Io non sparo nel mucchio. Mai sparato nel mucchio. Certe volte ho ragione dopo, ma siccome da anni seguo certe vicende, vi assicuro che non parlo a sproposito. Dicevo che la formazione era un coacervo di malaffare e le inchieste oggi lo stanno dimostrando. Si eccepisce che la presidenza su input dell’aula avrebbe esagerato le spese per l’informazione (comunicazione istituzionale, ndr.). A parte che ho tagliato 3 milioni sui giornalisti assunti illegittimamente, e il risparmio l’ho fatto per definizione. Sono stati messi 2 milioni nei miei capitoli di bilancio, ma io ho dimostrato quanto ho risparmiato. Quei due milioni rispondono all’informazione di tutti gli assessorati. Però sapete quante erano le spese della comunicazione negli ultimi tre anni? 186 milioni di euro in tre anni. Allora lo sciupone è Crocetta che spende 2 milioni per l’informazione? 186 milioni nel sistema Giacchetto, delle agenzie che difendono gruppi anche presenti in quest’aula. Vediamo le fatture assegnate dal sistema Giacchetto ad alcuni organi di informazione. Così scopriamo le denunce e gli insulti anonimi. Scoprirete che hanno matrici e interessi ben precisi. Il problema è se si è rivoluzionari o no”.

“Oggi ci sono stati deputati 5 stelle che hanno difeso anche gli enti di formazione. La rivoluzione non si fa difendendo tutto e il contrario di tutto. Io sono coerente. Nessun formatore perderà il posto di lavoro”.

“Capitolo Infrastrutture: Abbiamo fatto l’accordo sulle Ferrovie con impegno reale di spesa di 2 miliardi e 426 milioni di euro, che si doveva fare da dieci anni e non si faceva mai. Qualche merito lo abbiamo forse, o no?. C’erano contenziosi che abbiamo estrapolato come a Catania. Nel progetto con le Ferrovie, dall’aeroporto di Catania a Palermo si impiegherà 2 ore e venti minuti, e dopo dieci anni un’ora. Ma parliamo di infrastrutture, ci vorranno dieci anni”.

“Non ho interessi da tutelare e non sono affezionato a questo stipendio. Sono pronto. Eccomi sono pronto. Ma qui il problema è di capire se tutti quanti non abbiamo subito una sconfitta. Se un’esperienza si interrompe, non è che troviamo il capro espiatorio, è un sistema che non funziona”. Poi il Presidente Crocetta prosegue una elencazione di opere in gara d’appalto: “Piano interventi sicurezza stradale con interventi in gara per 184 milioni di euro. La Siracusa Gela, ovvero Rosolini Modica, 360 milioni di euro. Caltanissetta- Agrigento 499 milioni in gara. Palermo Agrigento 266 milioni di euro. Interventi di riqualificazione urbana dei comuni 106 milioni di euro. Andatevele a leggere le carte. Una volta si usava leggere le carte prima di presentare la mozione di sfiducia”, dice rivolto al Movimento 5 Stelle. “Mobilità urbana e trasporti. A Palermo il network per l’ intesa generale sulle infrastrutture e la riattivazione della linea tram con 115 milioni in gara”.

“Io – prosegue Crocetta – devo salvare l’onore ovvero la coscienza di non essere complice”.

“Capitolo Rifiuti. L’anno scorso Palermo e mezza Sicilia erano piene di rifiuti e adesso non lo sono. Non sono nell’emergenza. Non significa che è cambiato il sistema, non si fa la differenziata, che non si è fatta in 50 anni e il governo Crocetta doveva farla in 10 mesi? perchè in questo parlamento abbiamo la fortuna di avere eletto dei geni in grado di raggiungere rifiuti zero, loro lo fanno subito”.

“Le discariche pubbliche di nuova generazione vanno fatte e contemporaneamente bisogna perseguire l’obiettivo rifiuti zero. La legge premette la gestione diretta dei rifiuti da parte dei comuni che colpisce al cuore gli interessi mafiosi e consente ai comuni di liberarsi dai carrozzoni Ato, che hanno prodotto debiti per 21 miliardi di euro. I comuni hanno cominciato a gestire in proprio i rifiuti”.

“Ho rispetto della mozione di sfiducia ma la considero antidemocratica perchè frutto di un pregiudizio e alla parola pregiudizio dò il significato etimologico. Ovvero un giudizio dato prima. Avete deciso prima di giudicare e valutare, si avete deciso prima di valutare”, afferma il presidente della Regione ancora una volta rivolto a Cancelleri e al M5 S in aula. “Che come di Cicerone, nel testo sull’ Amicizia, è la classica slealtà che non si perdona agli amici, agli avversari si può perdonare. Io penso che anche gli avversari dovrebbero essere leali, e in questo caso penso non lo siano stai. Perchè interrompono un processo quando sanno che lo possiamo fare insieme. Io continuo a urlare, che sono per l’incontro con tutti , senza inciuci. Sono per fare insieme un percorso di crescita della Sicilia. Voi preferite la mozione di sfiducia, e allora mi rimetto all’aula e dico eccomi sono pronto, come la preghiera che dico ogni sera, Signore, eccomi sono pronto”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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