Crocetta a Gela con la vedova Giordano. Poi a Palermo l'insediamento. (foto gallery)

1317

Crocetta Arriva a Palazzo D'OrleansSi è svolta tutta tra Gela e Palermo la giornata più intensa per Rosario Crocetta, forse, dopo quella del responso elettorale del 29 ottobre scorso. Quest’oggi, infatti, si è insediato il Presidente della Regione Siciliana, il terzo eletto direttamente dagli elettori, il primo di Sinistra nella storia politica dell’Isola. Crocetta è stato prima a Gela per la commemorazione dei 20 anni dall’omicidio di Gaetano Giordano, imprenditore e commerciante gelese che non si piegò al pizzo negli anni in cui gli estorsori e i mafiosi imperversavano nella città del Golfo e venne quindi assassinato.

Gaetano Giordano, ha detto Crocetta, è un simbolo, ma soprattutto un esempio come Libero Grassi a Palermo. La sua testimonianza e il martirio da parte dei mafiosi, viene ricordato quotidianamente dagli oltre 130 imprenditori e commercianti iscritti all’associazione antiracket “Gaetano Giordano”, che, ha spiegato il presidente della Regione, compie denunce e opera sul territorio concretamente avendo mandato in galera oltre 400 tra boss e picciotti di Cosa Nostra.

Crocetta con la stampaAl termine della cerimonia, alla quale insieme a Crocetta ha partecipato la moglie e vedova di Giordano, Franca, è stata data lettura della lettera di due ex uomini d’onore. Rocco Bassora e Antonio Anzaldi, (presenti in sala) hanno fatto pervenire la missiva alcuni giorni fa alla vedova, Franca Evangelista. Non si tratta dei killer del commerciante ma di elementi di spicco delle famiglie mafiose.

“Siamo due gelesi – scrivono Bassora e Anzaldi – che, purtroppo, negli anni scorsi si sono macchiati di numerosi crimini, tra cui lo spaccio di droga e le estorsioni. Abbiamo pagato con la giustizia le nostre tante colpe. Indietro non si può tornare, ma se ce ne fosse la possibilità, non faremmo più quello che abbiamo fatto. Ci sentivamo i più forti. Eravamo considerati i picciotti di Gela – scrivono i due ex mafiosi – tutti avevano paura. Ci sentivamo, anzi ci facevano sentire, i migliori. Ma eravamo i migliori del nulla. Ora basta, con quella vita abbiamo chiuso. Siamo Crocetta con Lucia Borsellinocambiati e ci stiamo apprestando ad istituire un’associazione di ex detenuti”. Bassora e Anzaldi chiedono scusa per “una nuova vita: per le nostre mogli, per i nostri bambini, per Gela tutta”.
Perchè “la vita è bella – aggiungono – ed il consiglio che diamo è uno solo: viviamola giorno dopo giorno”.
Franca Giordano a questa lettera ha risposto con le parole di don Luigi Ciotti: “Cambiare? Insieme si può!”.

Subito dopo la partenza di Crocetta per Palermo e l’insediamento ufficiale in un’affollata sala conferenze di Palazzo D’Orleans dove c’erano i giornalisti assiepati, i dirigenti regionali, numerosi manager di vari settori tra cui sanità, esponenti politici e parlamentari regionali soprattutto di maggioranza.

“Stiamo già facendo tagli per un miliardo e mezzo di euro di risparmi senza intaccare lo stato sociale”, ha esordito il Presidente della Regione Crocetta, riferendosi “all’immediata sospensione delle società che non hanno motivo di esistere e avviando procedimenti di legge per ridurre le spese. Anzi stiamo dando soldi a forestali, a province e comuni e per l’emergenza rifiuti. La giunta entro giovedì sarà completata la metà della giunta in modo tale che avremo la metà per deliberare e il resto sarà presentato all’atto dell’insediamento del Parlamento”.

La sala stampa per CrocettaIn riferimento all’ingresso in giunta del PM antimafia della DDA di Caltanissetta, Nicolò Marino, Crocetta puntualizza che “Marino ha il dovere di prendersi il tempo necessario per chiudere le importanti attività investigative in corso e ha bisogno di tempo”.

Tornando al capitolo risparmi a servizi invariati Crocetta spiega. “Ridurremo i costi esterni e i consulenti sono tutti decaduti e adesso verifichiamo per direttori e dirigenti esterni, ma diciamoci la verità, questo lavoro deve farlo anche l’Ars, dove mi dicono che il segretario generale guadagna 400 mila euro l’anno, più del segretario generale dell’Onu”.

“La mia sarà una giunta altro che 5 stelle, sarà a 7 stelle e durerà tantissimo perchè parla alle corde del popolo e saranno i cittadini e la buona politica a lavorare per un progetto indispensabile al rinascimento della Sicilia”.

Commenta su Facebook