Crisi Governo. D'Alia (Udc) in città. "Alleanza Pd e UDC sia modello nazionale".

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Udc giovani Gumina - al centro D'AliaIl rinnovamento della classe politica e dirigente, la partecipazione dei giovani all’amministraizone della cosa pubblica e lo spazio loro dato all’interno dei partiti. Alla luce dell’articolo 49 della Costituzione, che prevede la libertà dei cittadini di associarsi in gruppi e partiti e di contribuire definire attraverso essi la politica nazionale. Questo, in sintesi, il tema dell’incontro organizzato dal Udc Giovani della Sicilia, con il coordinamento della provincia di Caltanissetta, venerdì pomeriggio all’Its Mottura, liceo scientifico tecnologico. A fare gli onori di casa Rocco Gumina, coordinatore dei giovani Udc della provincia nissena, con la pattuglia di giovani volontari e iscritti del partito centrista e dell’associazione Trenta. Tra i relatori i segretari provinciali Udc, Filippo Misuraca e Tonino Gagliano, il senatore Giampiero D’Alia, coordinatore regionale Udc Sicilia, il deputato Gianluca Miccichè e i rappresentanti della società Civile, Carlo Campione, portavoce del coordinamento dei comitati di quartiere e per San Cataldo, Salvatore Falzone, direttore de “Il Sacco”, che promuove anche l’associazione politica “Il Sacco in movimento”.

Udc giovani Alaimo e MisuracaCome detto l’articolo 49 della Costituzione tutela il diritto di associarsi in partiti e movimenti, diritto garantito anche in altri articoli della Carta, con la peculiarità che l’art 49 finalizza e istituzionalizza la partecipazione in funzione della definizione delle linee di politica nazionale. Un passaggio importante che il legislatore costituzionale ha inteso inserire per rafforzare il concetto di partecipazione. Se è vero che la democrazia si avvale dei partiti rappresentativi, è altrettanto vero che l’accesso a tali strumenti di democrazia deve essere libero e aperto.

Senatore D’Alia, l’Articolo 49 della costituzione coniugato con il rinnovamento classe dirigente, per un partito, significa stabilire regole che garantiscano il libero accesso e la democrazia interna?

“Si le regole sono fondamentali e all’articolo 49 bisogna dare attuazione con una legge che regolamenti il funzionamento interno dei partiti, cosa già fatta, in parte, con la legge sulla trasparenza nei bilanci dei partiti e che adesso deve essere compiuta con l’accesso libero dei cittadini all’interno dei partiti. Una democrazia normale non ci può essere senza partiti, che devono essere però aperti alla società civile, con delle regole stabilite anche dalla legge”.

Come valuta in tal senso le primarie del centrosinistra?

“Le primarie sono un’esperienza positiva, ma sono un rimedio parziale ad un male che c’è, ovvero il cattivo funzionamento dei partiti. Le primarie sono aperte anche a soggetti che non credono a quella idea politica e ciò si fa perchè non si da spazio a chi sta dentro un partito per decidere la politica”.

Politica nazionale e crisi del governo Monti. La Sicilia laboratorio. L’Udc si spenderà per proporre l’esperienza siciliana quale modello possibile di alleanze anche in campo nazionale?

“Noi abbiamo fatto un accordo e un patto tra progressisti e moderati in Sicilia, con un programma di rinnovamento a sostegno della candidatura del Presidente Rosario Crocetta e riteniamo che questo sia modello esportabile e speriamo sia il modo in cui nei prossimi anni il Paese sia governato. Perchè l’Italia ha bisogno di maggiore radicamento sociale e una dimensione di solidarietà europea”.

Il fatto che precipitano i tempi favorisce o ostacola questo scenario?

“Questo non lo so. Quel che è certo è che i tempi precipitano per l’egoismo e l’irresponsabilità di Berlusconi e gli elettori puniranno chi scarica i suoi fallimenti sulle istituzioni e il Paese”.

Ascolta l’audio dell’intervista al Senatore Giampiero D’Alia del Udc –

 

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