Crisi covid, evitare il rischio che famiglie e imprese si indebitino con la criminalità

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Monitorare lo stato di disagio sociale ed economico nel territorio con l’obbiettivo di prevenire interessi criminali sulla crisi di imprese e famiglie. E’ stato questo il tema discusso in un confronto tra il prefetto Cosima Di Stani ed i sindacati Cgil, Cisl e Uil.

Il Prefetto di Caltanissetta Cosima Di Stani ha sottolineato come sia fondamentale coordinare le attività di prevenzione e di contrasto dei fenomeni criminosi e intercettare per tempo le criticità che la complessa situazione può generare nelle singole realtà.

La riunione indetta dal Prefetto ha visto la partecipazione dei Segretari Generali di CGIL CISL e Uil Ignazio Giudice Emanuele Gallo e Vincenzo Mudaro, che hanno sottolineato come le difficoltà del momento possono rendere permeabile a rischi di condizionamento mafioso il tessuto produttivo.

In particolare hanno messo in evidenza i rischi latenti in realtà già depresse come quella della provincia di Caltanissetta a partire dalla crescita esponenziale della disoccupazione, dall’insorgere di nuovi poveri, dall’intensificarsi del disagio abitativo e al bisogno di liquidità delle famiglie e delle imprese.

Ciò che preoccupa maggiormente sono i fenomeni di disagio correlati a possibili difficoltà della ripresa economica e produttiva che possono determinare l’insorgere di condizioni favorevoli per un’espansione degli interessi illeciti e criminali e favorire il rischio d’usura per famiglie e imprese.

“Come sindacati abbiamo ribadito che la legalità e la sicurezza costituiscono l’essenziale precondizione per la convivenza civile, la garanzia dei diritti civili e sociali e lo sviluppo economico e sociale di ogni realtà territoriale”.

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