Criminalità, droga e rapine. 16 arresti nel Nisseno nell’operazione “parenti serpenti”

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La Polizia di Stato sta eseguendo a Gela, Catania e Foggia 16 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti indagati, tutti legati da vincoli di parentela, ritenuti responsabili a vario titolo di furti, danneggiamenti, rapine e spaccio di stupefacenti, nell’ambito di una operazione denominata ‘Parenti serpenti’.

L’inchiesta risale agli ultimi mesi del 2013, quando gli investigatori notarono un preoccupante aumento di reati, specialmente rapine a mano armata, contro supermercati, negozi e tabaccherie. Analizzando i dettagli dei colpi messi a segno dai malviventi (modalità di esecuzione, abiti indossati, tipo di armi usate, corporatura e linguaggio dei banditi) e sospettando, per talune anomalie, la presenza di loro ‘talpe’ nei supermercati rapinati, gli agenti del commissariato, guidati dal vice questore, Francesco Marino, e coordinati dal procuratore della Repubblica, Lucia Lotti, hanno accertato che tra il personale dipendente di due dei discount presi di mira dai rapinatori figuravano altrettanti cugini, omonimi, incensurati, parenti di un pregiudicato, noto per i suoi precedenti per rapina. Interrogatori, pedinamenti, intercettazioni telefoniche e ambientali hanno permesso di accertare l’esistenza di una nutrita organizzazione criminale, a totale conduzione di una famiglia (notoriamente affiliata a “cosa nostra”) che gestiva un vasto traffico di stupefacenti, tra Catania e Gela. Durante le indagini sono stati sequestrati cinque chili di hashish e 200 grammi di cocaina. Le rapine servivano proprio a finanziare l’acquisto degli stupefacenti da destinare alle aree di spaccio dei quartieri di Gela.

Di seguito i provvedimenti

CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE

  1. CAMMALLERI Mario, nato a Foggia il 27.12.1993 res. a Gela in via Fontanarossa n°30; delitto p. e p. dagli artt. 81, 110 c.p. e art 73 D.P.R. n. 309/90;
  2. DI FEDE Alessandro, nato a Caltagirone il 31.12.1991, res. a Gela in via Lota n°11; delitto p. e p. dagli artt. 110, 112 co 1, n. 4, e 624-bis e 625, co. 1 n.2 c.p.;
  1. GIORLANDO Carmelo Manuel, nato a Gela il 05.09.1993, ivi res. in C/da Scavone edif. “C”; delitto p. e p. dagli artt. 110, 112 co 1, n. 4, 624-bis e 625, co. 1 n.2 c.p.;, artt. 81, cpv, 110 c.p. e art 73 D.P.R. n. 309/90;
  2. MIRISOLA Fabio, nato a Napoli il 19.02.1995, res. a Gela in via Talca n°11: delitto p. e p. dagli artt. 81, 110 c.p. e art 73 D.P.R. n. 309/90; e artt. 110 e 624- bis c.p.;
  3. RINZIVILLO Giovanni, nato a Gela il 10.06.1988, ivi res. in via E. Carfì n°27: delitto p. e p. dagli artt. 81, 110 c.p. e art 73, 80, co. 1 lett. B D.P.R. n. 309/90;
  4. SARDO Sebastiano, nato a Catania il 21.04.1986, ivi res. in via Alonzo e Consoli n°27; delitto p. e p. dall’art. 73 e 80, co 2, D.P.R. n. 309/90;

ARRESTI DOMICILIARI

  1. SPINELLO Francesco, nato a Gela il 15.09.1991, ivi res. in via Feace n°43;

delitto p. e p. dagli artt. 73 e 80, co 1 lett. a D.P.R. n. 309/90;

  1. BLANCO Vincenzo Francesco, nato a Gela il 05.02.1990, res. a Niscemi in via Emilia n°120; delitto p. e p. dagli artt. 81, cpv, 110 c.p. e art 73 D.P.R. n. 309/90;
  2. LICATA Ruben Antonio, nato a Gela il 09.08.1993, ivi res. in via Juvara n°85;

delitto p. e p. dagli artt. 81, 110 c.p. e art 73 D.P.R. n. 309/90;

  1. LIPAROTI Emilio Massimiliano, nato a Gela il 30.05.1995, ivi res. in via Talca n°3; delitto p. e p. dagli artt. 110, 112 co 1, n. 4, e 624-bis c.p.;
  2. RINZIVILLO Klisman, nato ad Isernia il 06.06.1994, res. a Gela in via E, Carfì n° 27; delitto p. e p. dagli artt. 110, 112 co 1, n. 4, e 624-bis c.p.;

OBBLIGO DI FIRMA

  1. RINZIVILLO Giovanni, nato a Gela il 05.02.1992, ivi res. in via Falcone pal. “N”, delitto p. e p. dagli artt. 81 cpv, 110 c.p., 73 e 80 D.P.R. n. 309/90;
  2. SCORDIO Salvatore, nato a Vittoria l’11.07.1987, res. a Gela in via Calabria n°29, delitto p. e p. dagli artt. 81 cpv, 110 c.p. 73 e 80 D.P.R. n. 309/90;
  3. TRUBIA Gaetano, nato a Gela l’08.08.1992, ivi res. in via Spoleto n° 29; delitto p. e p. dagli artt. 110 c.p. e 73 D.P.R. n. 309/90.

Due dei catturandi, raggiunti dalla misura cautelare dell’obbligo di firma, risultano irreperebili in quanto trovasi, da informazioni ed accertamenti esperiti, fuori dal territorio nazionale.

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