Cresce l’occupazione ma non in Sicilia. Gruttadauria (Federaziende): “Isola assente da strategie del Governo”

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I dati forniti dall’ultimo aggiornamento Istat descrivono, a livello nazionale, nel secondo trimestre 2015, una continua crescita degli occupati (da 5 trimestri a questa parte), stimata a +180 mila unità (0,8% in un anno).

In controtendenza rispetto al dato nazionale tra gennaio e giugno in Sicilia le attivazioni di rapporti di impiego pubblico e privato sono diminuite dell’ 1.8 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In Italia, invece, sono cresciute del 3,9.

Ciò che emerge dai dati è il ruolo di grande assente che la Sicilia occupa nella strategia politica ed economica del Governo. Federaziende Caltanissetta, con il suo Presidente, Laura Gruttadauria, “vuole partire proprio da questo dato per chiedere alle istituzioni e alle altre parti sociali e datoriali un Patto di Partenariato fondato su un piano straordinario per l’ occupazione”.

I punti che secondo il presidente di Federaziende sono da affrontare con estrema urgenza sono i seguenti: l’efficienza della Pubblica amministrazione attraverso la valorizzazione del personale, la riduzione degli oneri burocratici, la legalità, la ricerca e l’ innovazione, l’ internazionalizzazione, l’istruzione e la formazione, le infrastrutture sociali e materiali.

“La pubblica amministrazione ha un ruolo fondamentale in risposta alla crisi che attanaglia il territorio. Solo riuscendo a velocizzare i processi e ridurre gli atti burocratici riusciremmo a fornire risposte più veloci che consentano alle imprese di ridurre i tempi tra un processo e l’altro e non perdersi tra i meandri della burocrazia. Un esempio che stiamo vivendo in prima persona è Garanzia Giovani”.

<<Garantire che tutti i giovani di età inferiore a 25 anni ricevano un’offerta qualitativamente valida di lavoro, prose­guimento degli studi, apprendistato o tirocinio>>, questa è la raccomandazione con cui nasce a livello europeo il programma.

“Ma – sottolinea la Gruttadauria –  a parte le belle parole poco resta, ad oggi nessuno dei giovani inserito nel progetto nella provincia di Caltanissetta ha ricevuto quanto dovuto, perché i tempi della burocrazia non corrispondono con la realtà. La conseguenza naturale è che i ragazzi perdono l’autostima e la fiducia nelle istituzioni, che non riescono a fornire risposte adeguate alle loro esigenze”.

“Le PMI hanno bisogno di infrastrutture come condizione per lo sviluppo. Opere piccole e medie, ormai dimenticate, oltre alle grandi reti strategiche, mentre restiamo in attesa di riapertura del tratto franato sull’ autostrada Palermo –Catani”.

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